Finanza
La Cgil: «Da Ctt servono interventi su mezzi e officine»
massa. Ultimamente la vicenda della signora di 90 anni che ha lamentato di essere stata tratta male e fatta scendere dai controllori di un bus perché non aveva il biglietto ha acceso i riflettori sul servizio pubblico locale. Interviene la segreteria della Filt Cgil per dire che Ctt ha dei problemi sì, ma che riguardano la struttura: parco mezzi, accesso ai disabili e officine.
«Fermo restando che il verificatore ha fatto quello che prevede il regolamento e che sarebbe auspicabile introdurre abbonamenti gratuiti o fortemente scontati per le fasce deboli della cittadinanza, ci teniamo a rimarcare i problemi che ormai da anni insistono sul nostro territorio sul fronte del trasporto pubblico locale», scrivono dal sindacato..
«Servirebbe un rinnovo massiccio del parco mezzi evitando i continui guasti e disservizi che lasciano a terra continuamente utenti che il biglietto lo hanno pagato e vidimato, andrebbero gestite meglio le risorse stanziate per il nostro territorio e, invece di spostare il capolinea di Massa alla stazione creando un aggravio di costi calcolato in circa 100 mila euro, utilizzarle per incrementare le corse domenicali per le periferie e il Noa ed evitare di decongestionare inutilmente il traffico sul viale della stazione con autobus vuoti che più che passeggeri portano inquinamento, stress e nervosismo», puntualizzano.
C’è poi la questione di chi ha problemi di mobilità. «Non è accettabile che nel 2020 l'accesso al servizio pubblico ai disabili non sia garantito, ma occasionale, con oltre il 60% di autobus non idoneo al trasporto di persone con mobilità ridotta, è inaccettabile, inoltre, che per andare a scuola i ragazzi che vivono a monte partano alle 7.00 (forse) per rientrare alle 15. Per questi motivi critichiamo fortemente le scelte di Ctt che ha deciso di porre rimedio al problema dei bus vetusti attraverso sub concessioni ad altri vettori e non capiamo perché invece di riprendere a fare le corse autonomamente abbia deciso di dirottare i 13 pullman Menarini acquistati e presentati in provincia di Massa Carrara su Livorno».
I mezzi poi vanno riparati e anche qui per la Filt esiste un problema. «C'è poi il problema dell'officina che da ormai un anno è gestita da operatori terzi e che si sta cercando di affidare all'esterno al 100%. Ci sono i lavoratori con un gap generazionale in fatto di diritti e retribuzione inaccettabile con turni che prevedono nastri di 12, agressioni a bordo all'ordine del giorno e parecchio stress accumulato.Tutto questo nell'incertezza sull'affidamento della gara del Tpl regional».»
«È giusto rimarcare che ad oggi il servizio di trasporto pubblico locale va avanti grazie alla passione e al senso del dovere di lavoratori che ogni giorno si mettono alla guida di mezzi che di confortevole hanno ben poco, che guidano la notte e la mattina presto isolati e che sono stanchi di essere sempre additati dall'utenza per disservizi tutti aziendali ritrovandosi ad essere l'unico parafulmine per i cittadini essendo il nostro territorio sprovvisto di sportelli Urp», concludono. —
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