Gioco
In dieci anni la casa vale molto meno: a Pontremoli prezzi giù quasi del 50%
Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, Aulla tiene meglio rispetto ai Comuni confinanti. A Fivizzano reggono le ville
aulla. È profondo rosso nei prezzi delle case in Lunigiana. Aulla, Pontremoli, Fivizzano: in questi tre Comuni, il valore al metro quadrato delle civili abitazioni negli ultimi dieci anni (dal 2008 al 2018) è sceso in maniera esponenziale. In punti percentuali, si va da un -46,2% (a Pontremoli) a un -26,3% (Aulla). Reggono un po’ di più i valori delle abitazioni di pregio, ma sempre di diminuzione si tratta. I dati delle quotazioni immobiliari sono forniti direttamente dall’Agenzia delle Entrate, fonte primaria.
Aulla.
Andamento tragico negli ultimi dieci anni, ma migliore dei centri urbani limitrofi. Nel 2008, la minima per un’abitazione, era di 1430 euro al metro quadro, nel 2018 950 euro: variazione in caduta del 33,6%. Quanto al valore massimo: 1900 euro nel 2008, 1400 nel secondo semestre dello scorso anno, la variazione è sul meno 26,3%. Quanto alle ville e ai villini, la minima nel 2008 era pari a 1680 euro al mq, nel 2018 a 1300. Deprezzate in sostanza del 22,6%. Sulle cifre massime di mercato: nel 2008 2100 euro, due lustri dopo 1950. Diminuzione assai contenuta rispetto al resto, appena -7,1%.
Pontremoli.
Il quadro qui è allarmante. Da 1850 euro a 850 la minima per la civile abitazione a Pontremoli nel giro di dieci anni: -46,2%, a fare due conti è quasi la metà. La massima regge fino al -34,2%: 1900 euro al metro quadrato nel 2008 contro i 1250 del 2018. Quindi le dimore di pregio, comunque numerose in questa parte di territorio, poi è sono da vedere le loro condizioni. Nel 2008, minima al metro quadro di 1680 euro, massima di 2100. Dieci anni dopo, minima di 1100 e massima di 1650. Nel primo caso analizzato la variazione - col segno meno - è del 34,5%, nel secondo caso è del 17,9%.
Fivizzano.
Stessa storia nel Comune di Fivizzano. In dieci anni i prezzi di case e appartamenti hanno subito una flessione ragguardevole. Chi ha soldi e può (e vuole) comprare, è destinato a fare veri affari. I dati dell’Agenzia dell’Entrate parlano chiarissimo. Per una casa, la minima del 2008 a metro quadrato è 1240 euro, contro i 740 euro del 2018. Un tonfo di 500 euro (variazione: -40,3%). La massima: 1740 nel 2008, 1100 nel 2018, vistoso calo del 38,5%. A Fivizzano invece reggono di più le quotazioni immobiliari delle ville e villette. Minima nel 2008 1140 euro, massima 1520. Minima nel 2018 1000 euro, massima 1500. La riduzione è del 12,3% sulla minima e del 1,35% sulla massima, e quest’ultimo dato è un’eccezione al panorama nerissimo (perlomeno per i proprietari che hanno intenzione di vendere) fornito dall’Agenzia delle Entrate.
Non è certo una novità, ma questi numeri rendono ancora più chiaro il significato dello “scoppio” della bolla immobiliare. —
Luca Signorini
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