Sicurezza
«Non subiremo un’altra beffa sulla sanità cittadina»
De Pasquale scrive al presidente Rossi, alla Saccardi e alla dirigente dell’Asl «Prima il buco di bilancio e lo scippo del punto nascita, e adesso il Monoblocco»
carrara. Restano accesi i riflettori sul futuro (prossimo) dell’ex monoblocco.
Il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale ha scritto oggi una lettera al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, all’assessore alla Sanità Stefania Saccardi e al direttore generale del azienda Usl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani in merito al futuro dei servizi ospedalieri attualmente ospitati al Centro Polispecialistico Achille Sicari (l’ex monoblocco).
la lettera del sindaco
Il primo cittadino ha ribadito che la necessità dell’adeguamento sismico dell’ex Monoblocco deve diventare un’occasione per potenziarlo: «Dobbiamo valutare ogni possibile soluzione, non sulla base del mantenimento della situazione attuale, ma nell’ottica di una prospettiva futura che garantisca alla città di Carrara (ma non solo) una sanità di qualità in un presidio ospedaliero complementare all’Ospedale delle Apuane».
De Pasquale ha chiesto quindi con forza la consegna, in tempi brevi, dello studio tecnico sulle alternative progettuali che venerdì scorso l’assessore Saccardi ha dato mandato all’azienda sanitaria di realizzare, tramite affidamento esterno. Insomma il sindaco vuole sapere quali siano gli scenari possibili sull’ex monoblocco.
lo studio
Nella sua lettera il sindaco De Pasquale è stato molto chiaro. «Sono convinto che lo studio tecnico sulle alternative progettuali sia indispensabile a individuare la soluzione che garantisca maggiormente il potenziamento dei servizi ospedalieri del Centro Achille Sicari: per questo ho chiesto che nello strumento venga contemplata la “terza via”, ovvero l’ipotesi di costruire un nuovo polo chirurgico, adiacente all’attuale Monoblocco, dove trasferire l’attività della day surgery e dell’oculistica. In questo caso dovrebbe essere studiata l’opzione di adeguare non più tutto il Monoblocco ma solo i primi piani, a seconda della necessità degli spazi. Così, ad esempio, si “salverebbero” anche gli interventi che stanno per partire per ospitare la risonanza magnetica. Lo studio dovrà anche indicare nero su bianco dove saranno collocati i servizi negli spazi oggetto di intervento nel caso in cui si optasse per l’adeguamento, proprio per assicurarne la permanenza in città e dovrà precisare la distribuzione e il dimensionamento delle superfici nel caso in cui si puntasse sul nuovo edificio, per allontanare lo spettro di un impoverimento dell’offerta di livello ospedaliero» ha scritto De Pasquale.
la risposta alla città
Il primo cittadino è tornato inoltre a dare voce ai timori degli abitanti di Carrara, «una città dove la fiducia nei confronti dell’azienda sanitaria e della Regione è stata provata da vicende quali il buco di bilancio della vecchia Asl, accordi non mantenuti e opere infinite (come la Rsa di Fossone iniziata nel 1999 e non ancora ultimata) ma anche dallo “scippo” del Punto Nascite e dell’Ospedale. L’intervento sul Centro Polispecialistico viene visto come l’ennesimo capitolo di questa triste storia ma – ha precisato De Pasquale - contro l’eventuale ennesima beffa sulla sanità i carraresi, e la mia amministrazione, sono sicuramente pronti a dare battaglia in tutti i modi». Il sindaco ha concluso sollecitando da parte del governatore, dell’assessore regionale e dell’azienda sanitaria «atti concreti, stanziamenti di fondi importanti e risposte chiare: la città di Carrara e la sua amministrazione non possono e non vogliono più attendere». —
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