Il Tirreno

Inchiesta su appalti e rimborsi, la Finanza fa visita in Comune a Pontremoli

Chiara Sillicani
Inchiesta su appalti e rimborsi, la Finanza fa visita in Comune a Pontremoli

Le fiamme gialle stanno studiando centinaia di atti. Ad ora non risultano indagati. La lente è puntata sugli ultimi 7 anni. La sindaca: sono fuori, non ne so nulla

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PONTREMOLI. La prima visita è arrivata una settimana fa. Poi gli uomini della finanza sono tornati più e più volte volte in piazza della Repubblica e ieri mattina sono usciti dal Comune con una bella mole di faldoni tra le mani. Documenti su documenti, centinaia e centinaia di fotocopie da analizzare. Gli inquirenti avrebbero puntato gli occhi su bandi di gare, affidamenti, contratti, appalti, assegnazioni. Sì perché proprio il tema “appalti” sarebbe al centro di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Massa e affidata alle fiamme gialle.

L’inchiesta ha mosso i primi passi a seguito di alcune segnalazioni e dopo i primi accertamenti, gli inquirenti hanno deciso di verificare analizzando gli atti prodotti e riguardanti appunto il settore degli appalti e delle gare. In particolare, le fiamme gialle sarebbero al lavoro per ricostruire a chi siano stati assegnati singoli appalti e quante gare di appalto siano state vinte da uno stesso soggetto. Si tratta - è bene ricordarlo - di una fase di indagine: gli inquirenti quindi, studiati gli atti, potrebbero verificare che non esiste alcuna irregolarità e l’inchiesta potrebbe conseguentemente concludersi con una archiviazione. Ad ora, infatti, non risultano iscrizioni nel registro degli indagati e gli accertamenti da parte della finanza sono ancora in corso.

A quanto pare accanto ad un più ampio filone di indagine su appalti e gare, i finanzieri avrebbero allargato il raggio di azione anche ai rimborsi spese chiesti e ottenuti, per capire per quali motivi siano stati, appunto, richiesti, da chi e per quali importi.

Ecco quindi che gli inquirenti hanno fatto visita in piazza della Repubblica per prendere visione del materiale, raccogliere e studiare atti e ricostruire. Un lavoro che non si fermerebbe a quest’anno, ma che interesserebbe invece gli ultimi 6-7 anni. Comprensibile quindi che il materiale oggetto di indagine sia molto corposo e che tantissimi siano gli atti su cui è puntata la lente. Altrettanto comprensibile che sull’inchiesta in corso viga il più totale riserbo.

Il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, contattata telefonicamente ieri sera per fare il punto proprio sulla presenza della Finanza in Comune, spiega di trovarsi fuori città e di non avere notizie della fiamme gialle in piazza della Repubblica: «Non ne so nulla. Non ho informazioni sulla guardia di finanza. Attualmente - aggiunge la prima cittadina - non sono a Pontremoli, mi trovo a Roma. Rientro domani (leggi: oggi) e mi informerò».

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