Il Tirreno

Truffa diamanti, trovate molte pietre “scomparse”: ora le restituzioni

Truffa diamanti, trovate molte pietre “scomparse”: ora le restituzioni

La battaglia di Confconsumatori: "C'è un primo elenco fornito dal curatore fallimentare"

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MASSA. La Confconsumatori di Massa-Carrara un importante aggiornamento sulla vicenda della truffa dei diamanti. Aldilà della chiusura delle indagini presso la procura di Milano, nei confronti di 87 indagati che ora rischiano il processo, un primo concreto passo avanti, positivo, arriva dal curatore del fallimento della società Intermarket Diamond Investment, oggi fallita.. «Il curatore del fallimento- rende noto l'avvocata Francesca Galloni di Confconsumatori- che cura la posizione di decine di risparmiatori - ha ufficialmente inviato un primo elenco contenente il nominativo dei titolari abbinato ai codici identificativi dei diamanti in custodia, che la curatela ha riscontrato nella contabilità e nei caveau della società fallita e che corrispondono a quanto loro all'epoca fatto acquistare dalla banca e dalla società stessa».

«Si tratta- prosegue l'avvocata Galloni – di un elenco di oltre 1200 pagine e per ogni posizione, il curatore invia una comunicazione ufficiale via pec e detto elenco, come comunicato dal curatore fallimentare, sarà sottoposto al giudice delegato alla prima udienza fissata per il 21 ottobre, per la firma dei provvedimenti di restituzione. Il curatore ci ha altresì confermato che sono in corso trattative con gli istituti bancari coinvolti, ossia Unicredit Spa e Banco BPM Spa, affinché si facciano carico della restituzione dei diamanti attraverso modalità che verranno comunicate a tutti i clienti e titolari dei diamanti che avranno ottenuto il provvedimento di restituzione ».

Questa è la primo passo positivo in questa vicenda che ha visto coinvolte tantissime persone anche nella nostra Provincia.

«A questo punto –continua Galloni - aspettiamo fiduciosi che i diamanti rinvenuti vengano restituti ai proprietari senza ovviamente alcuna spesa ulteriore a loro carico. Per coloro il cui nominativo non è ancora nell'elenco, la curatela ci ha fatto sapere che molte domande sono ancora in fase di evasione per cui verrà poi comunicato un ulteriore elenco.

«Il filone giudiziario prosegue comunque –con varie azioni giudiziarie già intraprese presso i tribunali competenti nei confronti della banca Bpm che al momento propone ai risparmiatori il rimborso di circa il 50, massimo il 60% delle somme spese per l'acquisto dei diamanti. Sono ancora percentuali di rimborso troppo basse a fronte delle evidenti responsabilità della Banca coinvolta nella vicenda. Puntiamo ad una restituzione integrale delle somme versate», sostiene Galloni.

L'unica nota positiva al riguardo è invece la restituzione avuta dai risparmiatori coinvolti da Banca Monte dei Paschi di Siena, ai quali è stato restituito il 100% del denaro speso per l'acquisto dei diamanti, a fronte della restituzione degli stessi alla Banca.

“Questa ci pare la soluzione più ragionevole e sensata a favore dei risparmiatori, chiosa la Galloni

Per tutti coloro che, pur avendo inviato la domanda di restituzione, non sono ancora inclusi nell’allegato elenco, Confconsumatori fa sapere che le loro domande sono in corso di evasione e che verrà resa nota, a mezzo pec o sul sito di Fallco accessibile mediante apposito link dal sito del Tribunale di Milano – Fallimenti - Procedure concorsuali: fallimentoidb.fallcoweb.it. —
 

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