Toscana
Il presidente di Ctt Nord: «Non deve giustificarsi chi fa rispettare le regole»
carrara. Con una nota scritta, Ctt Nord ieri ha già detto la sua sulla vicenda che ha visto protagonista a Carrara la 90enne Maria Graziani. L’azienda ha in pratica difeso l’operato della sua dipendente - che ha multato l’anziana - senza sporgere alcuna scusa alla signora. Manifestando il fatto che nessuno mai solidarizza con i dipendenti che subiscono aggressioni (verbali e non) durante il servizio. E da questa linea non arretra di un millimetro Andrea Zavanella, presidente di Ctt Nord. Presidente, come commenta l’accaduto? «Trattasi di un non fatto, la signora viaggiava con l’abbonamento scaduto da 40 giorni, è arrivata a destinazione mentre discuteva con i verificatori, che hanno fatto il loro dovere. Forse abbiamo anche fatto una brutta figura, ma mi sembra diseducativo dire che la multa non sia giusta». Ma non poteva essere utilizzato un po’ di buon senso? «Il regolamento parla chiaro, poteva tra l’altro fare il ticket a bordo. Non dobbiamo mandare messaggi contraddittori. Dispiace per la signora ma siamo arrabbiatissimi con chi mette alla gogna i nostri controllori. Comunque nessuno l’ha fatta scendere dal bus prima del tempo. Ripeto: è arrivata alla sua destinazione. Non capisco cos’altro avrebbero dovuto fare i verificatori. Tra l’altro, in quei momenti, sono state elevate anche altre contravvenzioni. La novità di questa storia è che noi le multe le facciamo a tutti». Quindi, secondo lei, il buon senso c’è stato? «L’anziana, una volta controllata, poteva essere fatta scendere subito dall’autobus, i nostri dipendenti non se la sono chiaramente sentita. Chi fa rispettare le regole non può sempre giustificarsi e scusarsi, passerebbe il messaggio sbagliato. Deve scusarsi chi sbaglia. È per questo che noi proseguiamo nella massima difesa ai dipendenti che hanno fatto soltanto il loro dovere di lavoratori. Ribadisco: ci rincresce per la signora, ma in questa occasione ha sbagliato pagando l’errore con una multa. Il nostro compito è far funzionare l’azienda e tutelare i diritti di tutti i cittadini». Presidente Zavanella, ma allora come si spiega tutta questa levata di scudi contro Ctt Nord e in favore della signora Graziani? «Purtroppo, continuiamo ad essere un paese refrattario all’applicazione delle regole. Se noi dovessimo rappresentare come indelicata una contravvenzione a una donna di 90 anni, allora qui deve intervenire la politica modificando le leggi e i regolamenti. Non siamo noi come azienda a decidere come e se applicare le direttive. Le tariffe e le sanzioni sono approvate dalla Regione Toscana». Non cerca così di scaricare su altri le responsabilità di quello che alla fine dei conti può essere considerato un danno di immagine per l’azienda? «Ma quale danno di immagine, le persone devono capire che abbiamo agito secondo le regole, è questo il messaggio che deve passare, non possiamo più chiudere un occhio o farla passare liscia, dobbiamo punire chi sbaglia. A parere mio, questa è una discussione che definirei surreale». — L.S.
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