Sicurezza
«I nostri agenti hanno bisogno dell’affetto della comunità»
Commozione del questore Ricci alla consegna della medaglia commemorativa con il simbolo dell’aquila emblema da 100 anni delle forze di polizia
L’aquila come simbolo della polizia di stato. Ma anche, e soprattutto, come simbolo di chi difende i cittadini e protegge chi vive nella comunità.
C’è l’aquila nella medaglia commemorativa che il questore di Massa Carrara Giuseppe Ferrari nel centesimo anniversario di questo simbolo, ha voluto donare ieri al prefetto Paolo D’Attilio, al presidente della provincia Gianni Lorenzetti, al sindaco di Massa Francesco Persiani e a quello di Carrara Francesco De Pasquale.
È stata una cerimonia semplice quella di ieri mattina in Prefettura, e le parole del questore Ricci sono state molto sentite e significative.
«Questo è un momento difficile- ha dichiarato il questore - abbiamo alle spalle un episodio terribile, quello avvenuto a Trieste che è costato la vita a due nostri operatori. È importante, e lo dico da poliziotto, il ruolo che mi sento cucito addosso, ricordare quanto difficile e pericoloso sia il nostro mestiere, il mestiere di chi protegge il territorio e i cittadini. È importante sentirsi circondati d’affetto, ed è proprio questo che è bello sentire e che sentiamo da parte della comunità».
Il padrone di casa, il prefetto D’Attilio, ha parlato di «grande onore».
«È davvero un dono prezioso questa medaglia - sottolineato - ed è un riconoscimento che mi sento di condividere con tutte le forze dell’ordine che operano sul territorio».
Il questore ha ricordato infine che i nuovi distintivi di qualifica della polizia di stato, da agente a dirigente generale, recano l’aquila dorata dalle ali spiegate, emblema dell’Istituzione fin dal 1919. —
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