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Arrivano i soldi per il Frigido I cittadini: «Coinvolgeteci»

Arrivano i soldi per il Frigido I cittadini: «Coinvolgeteci»

Approvato un bando regionale da 34mila euro per alcuni interventi complessivi Il Gruppo di vicinato Lungofrigido: «Viviamo con la paura di un’esondazione»

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massa. Nel giorno in cui arriva la notizia che il Comune si è aggiudicato un bando da trentaquattromila euro indetto dalla Regione per alcuni lavori da effettuare sul Frigido, torna a farsi sentire il lamento del Gruppo di vicinato Lungofrigido, che riunisce alcuni residenti della zona che chiedono interventi immediati sull’argine del fiume e un dragaggio in tempi brevi.

A dare conto della risposta positiva per il progetto presentato sul fiume è il Comune stesso. «Su un totale di 275.000 euro complessivi disponibili su scala regionale, 34.375 euro sono stati destinati a ciascuno dei primi otto progetti in graduatoria. Il progetto sul Frigido, avendo ottenuto 67,00 punti di valutazione, si è classificato al quarto posto su 25 progetti presentati», annunciano da via Porta Fabbrica. Ma vediamo nello specifico che tipo d’interventi saranno finanziati. Il Comune ha costituito insieme ai partner, il progetto è cofinanziato da alcuni privati, un comitato di progetto che ha individuato alcuni obiettivi che il Contratto di Fiume intende raggiungere: risolvere le criticità legate all’ingente afflusso di persone nella zona di Renara attraverso il miglioramento e la regolamentazione di fruizione del territorio (interventi di messa in sicurezza delle discese al fiume presenti, creazione di spazi di parcheggio, ecc.); salvaguardia dello stato delle acque; tutela e valorizzazione del paesaggio e dell’ecosistema fluviale; manutenzione delle sponde e dell’alveo secondo criteri e indirizzi condivisi da tutte le autorità con competenze in materia; azioni per il recupero di ex aree produttive ed altri edifici parzialmente recuperati ad oggi dismesse per creare spazi di socialità e aggregazione; costruire dal basso la consapevolezza del pregio del corso d’acqua tramite il coinvolgimento delle scuole in eventi di divulgazione dei contenuti e dei risultati del progetto; previsione di interventi di naturalizzazione del corso d’acqua compatibile con la sicurezza idraulica per il ripristino delle condizioni naturali precedenti agli abusi nella zona di Renara e ripristino vegetazione autoctona nella zona del Parco fluviale del fiume Frigido».

Improbabile che sia però una soluzione sufficiente a rispondere alle esigenze sollevate dal Gruppo di vicinato Lungofrigido.«Ormai da tempo assistiamo a ciclici proclami di inizio lavori, ed a successivi silenzi, smentite e proroghe, e nel mentre, noi, cittadini di Marina di Massa, rischiamo sulla nostra pelle di subire l'esondazione del Fiume Frigido, ogni giorno, ad ogni pioggia».

I cittadini provano a fare una cronologia degli interventi annunciati. «Aabbiamo appreso che l'amministrazione sarebbe in procinto di avviare la realizzazione del primo lotto afferente la foce del fiume, proclama che non ci rasserena, poiché si tratta di un ennesimo annuncio, senza l'indicazione di date precise. L'inizio dei lavori era infatti dapprima previsto per il 2017, posticipato a Settembre 2018, slittato a Marzo 2019, poi a al primavera inoltrata, posticipato di nuovo a Settembre 2019, e ad oggi, sappiamo che qualcosa si dovrà fare, ma non ancora quando».

Il gruppo chiede anche maggiore considerazione. «La figura del gruppo di vicinato - ricordano è stata voluta dalla amministrazione comunale, di concerto con Prefettura e Questura, per garantire una partecipazione attiva della cittadinanza. Come possiamo farlo se ancora non ci vengono consegnati i cartelli di segnalazione? Come possiamo farlo se la videosorveglianza ai cassonetti della spazzatura, più volte richiesta, non ci viene concessa?».

A loro pare rispondere indirettamente il vicesindaco Andrea Cella. «Le risorse ottenute con questo bando ci consentiranno di promuovere le buone pratiche e processi di partecipazione della cittadinanza a progetti ed azioni di tutela e salvaguardia del fiume Frigido», argomenta.

Al progetto per il fiume il Comune ha lavorato insieme al Parco delle Alpi Apuane, al Consorzio di Bonifica Toscana Nord, alle associazioni Comunità Interattive e Centro italiano per la riqualificazione fluviale e alle aziende del lapideo Marmi Ducale srl, Map srl, Ezio Ronchieri spa, Gmc spa, Ecb srl, Giorgina Marmi srl.

I cittadini insistono: «Non tenere conto delle nostre istanze, significa alimentare il diffuso malcontento fra residenti, proprietari, turisti e affittuari, già ad un livello massimo, e che sta portando, peraltro, a un significativo deprezzamento di valore degli immobili. Gli abitanti di Marina che rappresentiamo ci chiedono di essere ascoltati, e di condividere un percorso di efficace condivisione delle scelte». —

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