Il dolore
Pignone, nuovi spazi per i maxi moduli
Carrara, con una determina comunale arriva l’ok per realizzare le “basi” per l’ultima commessa vinta dalla multinazionale
CARRARA. Inizia a prendere forma la maxi commessa per la fornitura di sistemi di liquefazione del gas naturale che si è aggiudicata Bhge Nuovo Pignone.
Lo fa partendo dalle basi, e non è una metafora. Una determina del Comune di Carrara annuncia infatti che il colosso statunitense ha tutte le carte in regola per poter iniziare a gettare, in terra Apuana, le fondamenta per realizzare parte dell’accordo annunciato per la fornitura a Venture Global Lng. In ballo ci sono soluzioni all’avanguardia per la liquefazione del gas naturale e per la produzione e la distribuzione di energia elettrica per il progetto Calcasieu Pass, in Louisiana, nel sud degli Stati Uniti. Ma l'America è lontana, cantava qualcuno. E anche con un porto a pochi passi da viale Zaccagna, è comunque necessario avere delle basi su cui poter poggiare i treni di compressione, realizzati in moduli plug-and-play che saranno costruiti, assemblati e collaudati negli stabilimenti toscani di Firenze, Massa e Avenza. Tonnellate di materiali che hanno bisogno di punti d'appoggio. E lo stabilimento di Massa di Bhge Nuovo Pignone potrebbe diventare un importante punto di riferimento per la produzione dei sistemi di liquefazione, considerando che, carte alla mano, non sembrano esserci particolari dubbi legati alla fattibilità del progetto.
Un’occasione anche per chi cerca un impiego, dato che a pieno regime gli stabilimenti apuani dovrebbero arrivare a 1500 addetti tra Pignone e indotto. Nella determina del Comune si legge che “visti i verbali delle sedute della Conferenza dei Servizi tenutesi in data 10.09, 18.09, e 26.09” e “ritenuti acquisiti positivamente senza condizioni i pareri e/o le valutazioni richieste da parte degli enti” si da atto che nell'immobile posto in Carrara, in Viale Domenico Zaccagna n. 42, verrà autorizzata la realizzazione di strutture ed impianti finalizzati alla turbo compressione ed al loro collaudo. Arpat, Asl hanno dato l'ok. Le basi, dunque, ci sono. Ora si spera che arrivino anche i posti di lavoro.
«Si tratta di una domanda fatta dal Pignone per aumentare lo spazio per accogliere i moduli che verranno prodotti con la nuova commessa - spiega l'assessore del Comune di Carrara, Andrea Raggi - A causa delle grosse dimensioni previste dai moduli, diversi da quelli di prima, si è reso necessario dare nuovi permessi. Dai nostri uffici è arrivato il parere positivo del Suap e noi come amministratori non possiamo che ritenerci soddisfatti dato che questa richiesta dimostra l'interesse del Nuovo Pignone nei confronti del territorio. In particolare verrà permesso all'azienda di costruire dei basamenti per poggiarvi i moduli in questione, che pesano moltissime tonnellate. Al termine della conferenza dei servizi è arrivato il parere positivo». —
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