Il Tirreno

la città che non va 

Panchine rotte in centro città e spazzatura sul marciapiede

Panchine rotte in centro città e spazzatura sul marciapiede

In piazza Garibaldi è impossibile sedersi. Italia Nostra chiede un intervento E in via don Minzoni sul marciapiede, tra sacchi e scatole, c’è anche un frigorifero 

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massa. Se cura e pulizia sono il miglior biglietto da visita - e l’amministrazione lo sostiene dalla compagna elettorale- beh il biglietto di Massa in quest’ultimo periodo non è proprio dei migliori. Non se la passano bene le zone più periferiche, alle prese con erbacce e cassonetti pieni, ma neanche il centro. Superi l’Aurelia, raggiungi piazza Garibaldi, porta della città e ti accorgi che l’accoglienza riservata a chi passa da quelle parti lascia a desiderare. Le palme si sono ormai arrese: quasi tutte completamente secche e le panchine sono rotte. Qualcuno, in barba alle telecamere, ha divelto i listelli di legno e sedersi è impossibile. A far notare l’incuria è Francesco Silvestri, membro del direttivo di Italia Nostra: «Cinque panchine - scrive in una nota - sono prive di due o tre listelli di legno mentre le altre hanno i listelli mal collegati e in via di distacco. Questa situazione completa l’immagine del disfacimento della ex bellissima piazza, unico vero luogo di intrattenimento delle famiglie massesi che ancora testardamente la frequentano mettendo a repentaglio la propria incolumità, specie quella degli anziani, degli invalidi e dei bambini».. Italia Nostra spera «nell’intervento per il completo restauro della Piazza, promesso più volte da anni e mai effettuato. Chiediamo - conclude Silvestri - che almeno si provveda urgentemente a ripristinare le panchine visto che non si tratta di una spesa gravosa».

Non va meglio se dal centro ci sia allontana un po’ di più: in via Don Minzoni, a Castagnola, davanti al parcheggio del cimitero, i rifiuti hanno ormai trovato “casa” per strada. Guai a passare nel marciapiede: è occupato dalla spazzatura. Ci sono gli immancabili sacchi neri, scatoloni e scatoline di cartone e poi c’è quello che è stato un salotto: resti di mobili e sedie. E - a completare l’arredo - ci sono i materassi e persino un frigorifero. In piedi, lato bidoni, sembra la triste sentinella di un marciapiede “colonizzato” dalla spazzatura. Davvero non l’immagine del decoro e della cura.

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