Il Tirreno

la dura vita degli sportivi 

Palestra inaugurata a gennaio, ma già chiusa per i calcinacci

Chiara Sillicani
Palestra inaugurata a gennaio, ma già chiusa per i calcinacci

Al Toniolo, dopo i lavori fatti alla vetrata, è necessario aprire un nuovo cantiere E il Pallone del liceo Fermi non può essere “prestato” alle associazioni

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Se vuoi fare sport una palestra ti serve. Ma di palestre a disposizione delle associazioni sportive ce ne sono davvero poche. Certo non c’è quella del Toniolo che, dopo essersi rifatta il look a gennaio, è di nuovo off limits. Poche palestre e quelle che ci sono se la passano parecchio male. Ad assegnarle quelle palestre, con un bando (che quest’anno non è ancora stato pubblicato) è il comune. Nel bando finiscono anche gli impianti degli istituti superiori, di competenza provinciale. Tra via Porta Fabbrica e Palazzo ducale, infatti, esiste una convenzione, datata 2017 con cui la Provincia mette a disposizione gli impianti del Toniolo, del Barsanti e del Meucci, del Pascoli e del Rossi. Convenzione siglata e ancora in essere. Cinque palestre a disposizione? Non proprio. Quella del Pascoli in convenzione c’è, ma non si può usare. Almeno non il pomeriggio. Perchè le prescrizioni dettate dai vigili del fuoco impongono due uscite di sicurezza. Il mattino, quando la scuola è aperta, la seconda uscita c’è, all’interno dell’istituto. Ma il pomeriggio il liceo Pascoli chiude e di uscite ce n’è una sola, quella della palestra. Niente da fare: lì gli atleti delle associazioni sportive non possono neppure entrare.

Anche la palestra del Rossi è oggetto della convenzione e qualche atleta in quell’impianto ci si allena: suda, ma non può farsi la doccia e deve pure sperare di non aver bisogno di usare i bagni perché toilette e docce sono murate. «Le risorse a nostra disposizione - spiega Gianni Lorenzetti, presidente della Provincia - sono pochissime. Le toilette nella palestra del liceo classico non sono a norma per questo sono inaccessibili». Se hai bisogno del bagno il mattino, durante l’ora di educazione fisica, rientri a scuola. Il pomeriggio, invece, alle atlete tocca bussare a casa dei vicini della pugilistica massese, nel seminterrato.

La palestra del Toniolo in convenzione c’è, ma lì nè si allenano gli atleti, nè fa ginnastica uno studente: inaugurata a gennaio, dopo il rifacimento della vetrata, ha problemi ai controsoffitti. Non si può usare. Sono caduti i calcinacci: «Il tema è sempre il denaro - prosegue Lorenzetti - abbiamo messo a nuovo le parti in evidente degrado e non si sono rilevati ulteriori problemi». Poi i problemi sono arrivati: «L’impegno è ad intervenire rapidamente per rimettere lo spazio a disposizione di alunni e atleti perché - aggiunge Gianni Lorenzetti - la nostra volontà è quella di garantire massima disponibilità alla città. Purtroppo però la coperta è corta».

Inaugurata a gennaio quindi la palestra del Toniolo e già chiusa. In attesa che parta un nuovo cantiere. Povero sport. Nella convenzione non c’è e, a quanto pare, non potrà neanche entrarci il cosiddetto Pallone, lo spazio realizzato in via Galilei e destinato agli studenti del Fermi. Lì gli alunni fanno educazione fisica, ma di atleti nel pomeriggio non c’è neppure l’ombra. Il problema sono certificazioni e prescrizioni: «L’impegno degli uffici è massimo - assicura Lorenzetti - per accertare la fattibilità». Ma non è detto che i requisiti di capienza consentano di ospitare associazioni sportive. Pochi spazi quindi e quelli che ci sono non brillano certo per qualità, innovazione e funzionalità. Se nello sport vince chi non si arrende di fronte alla difficoltà, beh allora è chiaro perchè Massa regali tanti campioni. —

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