Il Tirreno

iL bilancio del comune 

Incassati 10 milioni da tasse e tributi Il patrimonio netto sale a 280 milioni

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MASSA. Un patrimonio netto di oltre 280 milioni di euro; debiti per 47 milioni. Sono alcuni dei numeri del bilancio consolidato 2018 del Comune di Massa, approvato nell’ultima seduta di consiglio comunale.

Il bilancio consolidato consente di valutare la situazione economico-patrimoniale e finanziaria al lordo dei risultati delle società partecipate che sono: Asmiu, Casa G. Ascoli, Master srl, Evam spa, Erp spa e Gaia spa. Alcune di queste totalmente controllate dal comune, altre, come Gaia ed Erp, con quote minoritarie di partecipazione. Resta escluso da questo quadro il Cermec, essendo in concordato preventivo.

Primo dato rilevante è che il patrimonio netto di gruppo è passato da un valore di 277.132.372,41 euro a fine 2017 a 283.860.989,72 euro a fine 2018 segnando un incremento positivo di oltre 6 milioni di euro, pari al 2,42%. E questo, spiega l'assessore alle Finanze Pierlio Baratta «nonostante l’appesantimento di gestione, ovvero i maggiori debiti di Gaia (-389.275 mila euro) e Casa Ascoli (-148.126 mila euro) che hanno inciso negativamente sul risultato complessivo. La gestione consolidata ha comunque chiuso con un utile di gruppo passato dai circa 378 mila euro del 2017 a poco più di 2 milioni nel 2018, un +460%, grazie all'ente capofila e alle altre partecipate.

La crescita del patrimonio netto, è stata possibile, siega ancora Baratta, « grazie ad una maggiore capacità di riscossione e ad una drastica riduzione delle anticipazioni di tesoreria. La capacità di riscossione è collegata anche ad una riorganizzazione dei processi volti a coordinare ed avvicinare l’operato del Comune all’operato di Master srl».

Da sottolineare anche un incremento del margine operativo della gestione dell’ente di 2,18 milioni, pari al 41,80%, e un incremento delle componenti di spesa frutto della politica espansiva condotta nel secondo semestre 2018 volta a ridurre l’avanzo verso la copertura del deficit straordinario da riaccertamento dei residui. «L'amministrazione ha agito sulla spesa pubblica quale elemento di contrasto alla recessione e questo ha consentito, oltre alle politiche attivate sulle partecipate che hanno subito contrazioni, di incrementare l'utile», spiega l’assessore. I crediti verso clienti e utenti legati alle attività di cessione effettuate in corso d'anno registrano un incremento di oltre 23 milioni di euro rispetto al 2018. È di 47 milioni di euro, invece, l'esposizione debitoria. Baratta evidenzia, infine, «la maggiore disponibilità di risorse liquide dovuta ad una migliore riscossione delle principali entrate dell'ente passate da 2,8 milioni a ben 10 milioni di euro». —



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