Gioco
Grendi: un nuovo capannone in porto a Carrara. E dall’inizio del mese due assunzioni
Tradizionale pranzo nello scalo marinello. Alberto Musso: traffici aumentati del 20%, buone notizie per l’occupazione
CARRARA. Un pranzo non adatto ai vegetariani. Maialino sardo allo spiedo, agnello, salame e pane carasau. Tutto cucinato espresso e servito all’interno del nuovo capannone del gruppo Grendi, all’interno del porto di Marina di Carrara, per la precisione nella banchina Buscaiol.
Un momento conviviale, condiviso con tutti i lavoratori, ma anche con gli spedizionieri, gli operatori dello scalo e le istituzioni, che è stata anche l’occasione per Alberto e Costanza Musso del gruppo Grendi di fare il punto della situazione per quel che riguarda i traffici, la forza lavoro e le prospettive future.
IL NUOVO CAPANNONE.
Un capannone di 998 metri quadrati che dal primo ottobre è in concessione alla Grendi e che viene utilizzato per riempimento e svuotamento dei container.
Il gruppo, una impresa familiare storica operativa dal 1828, offre oggi tre servizi: trasporti completi per la Sardegna soprattutto con container; collettame Sud Italia con più filiali e inserimento in importanti network di distribuzione e, per quel che riguarda il territorio apuano la linea marittima Sardegna: da Marina di Carrara a Cagliari con navi solo merci con terminal portuali, di 50mila mq ciascuno, privati e custoditi sia a Marina di Carrara che a Cagliari.
La compagnia dispone di un moderno e veloce sistema di movimentazione delle merci con cassette (translifter system) che ottimizza lo spazio sulle navi e riduce i tempi di scarico e scarico anche per merce pesante non in containers .
L'OCCUPAZIONE.
Due nuove assunzioni messe a punto da inizio del mese di ottobre ad oggi. Una serie di posizioni a tempo determinato trasformate in impiego “full time”. E, ancora, una serie di opportunità occupazionali che potrebbero aprirsi nei prossimi mesi.
A fare il punto è proprio Alberto Musso. «I traffici vanno bene e hanno registrato un aumento del 20% - afferma - Non escludiamo ulteriori sviluppi nello scalo di Marina di Carrara e questo potrebbe tradursi anche in nuove opportunità occupazionali sul territorio».
LA CITTA'
Per Alberto Musso il rapporto con il territorio, con la città di Carrara, è positivo e, anzi è migliorato nel tempo.
«Con le istituzioni stiamo lavorando in sinergia - ha precisato Musso - Ci sono stati problemi, per quel che riguarda la città solo all’inizio del nostro insediamento. Sembrava che arrivassimo con un’orda di camion, ma così non è stato e i fatti lo hanno dimostrato».
«Resta il problema sollevato per quel che riguarda i rumori - conclude Musso - Noi lavoriamo soprattutto la notte. Ma lavoriamo in un porto commerciale e quindi credo che questo non sia un fattore che non debba essere trascurato». —
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