Sicurezza
Sanac, oggi il “tavolo” Oma, stamani sciopero
Massimo Graziani (Uiltec): «Il sindaco propone di andare a Roma? Possibile, ma chiediamo soluzioni condivise»
MASSA. Ancora operai strada a per difendere i loro posti di lavoro: stamani alle 10,30sarà la volta dei dipendenti della Oma, una delle principali ditte dell’indotto Nuovo Pignone a protestare davanti alla fabbrica.
Intanto, c’è attesa per capire cosa uscirà dal tavolo urgente convocato a Palazzo Ducale per oggi pomeriggio alle 15 sulla questione della Sanac. Attorno al tavolo si troveranno sindacati, Rsu, lavoratori, i rappresentanti delle istituzioni locali ossia i Comuni di Massa, Carrara, la Provincia e la Prefettura. L’invito è stato rivolto anche ai consiglieri regionali e ai parlamentari eletti nella provincia apuana. Su questo appuntamento e sugli “impegni” di politica e istituzioni a sostegno della vertenza Sanac, parla il segretario della Uiltec per la Toscana del Nord Massimo Graziani. «Certamente – dice l’esponente della Uil – quella di oggi è un’iniziativa per tenere alta l’attenzione sulla vicenda che coinvolge 120 lavoratori diretti dello stabilimento di Massa e le loro famiglie ma che riguarda l’intero tessuto sociale ed economico di un territorio in crisi da decenni. Le aspettative sono enormi perché la posta in gioco è troppo alta. i aspettiamo delle risposte o almeno delle informazioni concrete sulla data dell’incontro al Ministero dello sviluppo economico che ormai stiamo chiedendo a squarciagola da mesi. Non possiamo nascondere la nostra preoccupazione che resta ed è tanta anche dopo le promesse e l’incontro al Ministero del lavoro per la firma della Cassa integrazione. Anche in quella sede non ci hanno dato informazioni certe sulla convocazione del tavolo al Mise».
Insomma, l’incontro a Palazzo Ducale, traspare chiaro dalle parole di Graziani, rischia di non avere effetti immediati: «Discutere e approfondire è sempre utile così come far sentire la nostra voce nelle sedi di Roma tramite i nostri parlamentari eletti, se saranno presenti – incalza il segretario –. Ora, però, è il momento di raccogliere i frutti dei sacrifici fatti dai lavoratori in questi mesi. Se non ci saranno, dovremo pensare a mettere in campo altre azioni». Sul piatto c’è già la proposta del sindaco Francesco Persiani di andare a Roma tutti insieme a protestare: «Una soluzione possibile – conclude Massimo Graziani – ma a questo punto ogni scelta deve essere presa in maniera collettiva, dai lavoratori e con i lavoratori. Non possono essere calate dall’alto, né dai sindacati né dalle istituzioni. Se domani non avremo risposte, valuteremo con i dipendenti Sanac le prossime azioni da mettere in campo». —
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