Italia
Massa, Norberto Riccardi nuovo segretario del Pd cittadino
67 anni, ex funzionario dell’Erp succede al giovane Luca Perinelli (28 anni) che si è dimesso “per ragioni di lavoro”. Il suo vice saà Davide Ronchieri
MASSA. Il segretario uscente, Luca Perinelli – dimissionario, ufficialmente per ragioni di lavoro – aveva (ha) 28 anni. Quello nuovo, ne ha 67, quasi 40 di più. Torna “all’antico” il Partito democratico massese ed elegge come segretario cittadino Norberto Riccardi, 67 anni, pensionato, una compagna, una figlia e due nipoti e una lunga militanza nel partito.
Geometra, ex funzionario dell’Erp (era capo ufficio progetti), è stato segretario dei Ds comunale nei primi anni duemila, ha in curriculum un’intensa attività sindacale, è stato coordinatore regionale Federcasa della Cgil, impegno nel campo sociale, la presidenza del Cat (anni Novanta) e anche un ruolo nella dirigenza della Carrarese calcio.
Riccardi è stato eletto all’unanimità, ieri mattina, dall’Unione comunale Pd (circa 70 membri in rappresentanza del partito). E già questa è una notizia in tempi in cui tra i Dem si moltiplicano le correnti e soffiano forti i venti di scissione. Succede a Luca Perinelli, il giovane segretario di area renziana eletto nel 2018, alla vigilia della tormentata (per il Pd) e perdente campagna elettorale per il sindaco. E a sancire plasticamente questa nuova fase vicesegretario sarà Davide Ronchieri, rappresentante in provincia dell'area Zingaretti
«La mia mission? Ve la dico in due parole: tenere unito e ripartire per la costruzione di una grande azione di alternativa alla giunta di centrodestra. Abbiamo lavorato a fondo, nel partito, per trovare un punto di sintesi unitaria. Lo abbiamo trovato e ora si comincia a lavorare». Un lavoro non facile, in un partito ancora stordito dalla espulsione dalle stanze dei bottoni dell’amministrazione dopo decenni di governo cittadino. Ma Riccardi non è uno che si tira indietro: «Ci sono tante donne e uomini, giovani e meno giovani che si sono messi a disposizione, che hanno voglia di lavorare a fianco di una a direzione politica unita e con un programma condiviso. Io metto a disposizione un pezzo della mia vita e le mie energie per solo spirito di servizio, io credo ancora nel Pd».
Sul “come” rilanciare il partito e sul percorso «per riportare il centrosinistra alla guida della città», il neo segretario ha già qualche idea. «Nei prossimi mesi, attraverso l’ascolto dei cittadini, delle categorie, delle associazioni, metteremo in piedi una grande conferenza programmatica in cui affrontare i problemi del territorio e le strategie per risolverli». Ripartendo dal lavoro, ma non solo: «Dalla Sanac all’indotto Pignone, c’è ancora un emergenza che deve esser rimessa in primo piano. Poi, c’è la grande questione dell’avvio del nuovo Piano Strutturale. Le nostre idee di città le abbiamo scritte in quello precedente, ora sfidiamo l’amministrazione di centrodestra e diremo la nostra e sulla Massa del futuro. E c’è il nodo della sanità: non abbiamo ancora una individuazione della casa della salute e intanto la giunta non riesce neanche a parlare con l’assessore regionale ala Sanità. Sì, abbiamo molto da lavorare». —C.F.
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