Gioco
Maestri del Lavoro, il grazie di don Raffaello: hanno ricostruito le città
La cerimonia in Duomo a Carrara
CARRARA. «Ringraziamo chi ha ricostruito la nostra Italia, le nostre città e i nostri paesi usciti distrutti, massacrati dall’odio, dalle bombe, dalla vendetta, da una guerra combattuta in nome della superbia e dell’orgoglio di alcuni, che hanno portato a cinquanta milioni di morti»: don Raffaello Piagentini, parroco del Duomo, ha avuto parole significative per i Maestri del Lavoro d’Italia, Consolato provinciale di Massa-Carrara, che ieri hanno celebrato la trentesima giornata provinciale del Maestro del Lavoro iniziando proprio dalla partecipazione alla messa delle 10,30. Ha aggiunto don Raffaello, sempre in riferimento ai Maestri del Lavoro: «Siamo risorti dalla guerra perché c’è stato il sacrificio di chi ha ricostruito mattone sopra mattone, oggi siamo al top del benessere. Il pericolo è che l’uomo non si avveda che la terra deve essere protetta, tutti dobbiamo proteggere questa terra. Il profeta Abacuc che abbiamo appena letto è stato chiaro: chi fa il bene avrà il bene, chi fa il male avrà il male». E in conclusione: «Un grazie di nuovo ai Maestri del Lavoro che hanno ricostruito le nostre terre, e ai cittadini dico sempre, ricordiamoci di non abusare di ciò che il Signore ci ha dato».
A seguire, la delegazione, composta da una novantina di persone, guidata dal console provinciale Erberto Galeotti (fra gli ospiti, Alberto Taiti, console emerito regionale, vice console regionale e console provinciale di Firenze), ha avuto una conviviale all’Ala Bianca. Nell’occasione, si ricorda in una nota, è stato dato il benvenuto nel Consolato di Massa-Carrara ai tre Maestri insigniti della Stella al Merito del Lavoro lo scorso 1° maggio 2019 a Firenze: Luca Albericci di Bagnone (Mbda Italia S.p.A. – La Spezia); Giacomina Rolla di Carrara (Confederazione Nazionale Artigianato - Carrara); Antonio Sarteschi di Montignoso (A.f.a. s.r.l. Montignoso).
Un premio inoltre ai Maestri del Lavoro che hanno raggiunto 20 e 25 anni di appartenenza alla nostra Federazione. Per 20 anni, Paolo Beretta e Francesco Menconi; per i 25 anni, Giuseppe Melani.
Presenti, oltre ai Maestri del Lavoro apuani e i loro familiari, anche alcuni consoli provinciali dei capoluoghi limitrofi. —
M.B.
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