Il dolore
Monoblocco, «valuteremo pro e contro dei progetti»
L’assessore Saccardi: «La scelta avverrà solo dopo un percorso partecipato» Impegno a mantenere e implementare i servizi attualmente ospitati
carrara. Massimo impegno non solo a mantenere ma anche a implementare i servizi attualmente ospitati al Centro polispecialistico “Achille Sicari” - ovvero al Monoblocco - in un’operazione da realizzare all’interno di un “contenitore” che sarà individuato solo a seguito di ulteriori approfondimenti progettuali.
È quanto hanno chiesto e ottenuto il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale e il vicesindaco Matteo Martinelli nel corso dell’incontro dedicato al futuro del Monoblocco che si è tenuto venerdì a Firenze con l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi e con il direttore sanitario Lorenzo Roti, al quale hanno partecipato anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale Giacomo Giannarelli e il consigliere pentastellato Andrea Quartini, membro della Commissione regionale sulla sanità.
Il sindaco De Pasquale ha evidenziato le preoccupazioni emerse in città sul futuro del Monoblocco, ricordando che Carrara «ha versato lacrime e sangue per la sanità, ed è una città che non solo si sente derubata di un ospedale ma anche beffata da decine di promesse non mantenute, vedi la residenza sanitaria per anziani in costruzione da quasi 20 anni e la lunga lista di impegni disattesi del vecchio Pal».
Partendo dal presupposto che l’obiettivo è quello di mantenere i servizi attualmente presenti e portarne di nuovi, De Pasquale ha chiesto «la predisposizione di uno studio sulle alternative progettuali che oltre ad individuare altre opzioni rispetto a quelle emerse finora indichi dove saranno collocati i servizi negli spazi oggetto di intervento nel caso dell’adeguamento per step del Monoblocco, e un approfondimento sulla quantità e la distribuzione degli spazi nell’ipotesi di una nuova costruzione». Non solo, dando voce alle istanze emerse dal confronto con operatori sanitari e cittadini, De Pasquale e Martinelli hanno chiesto che tra le alternative progettuali venga presa in considerazione la possibilità di costruire un nuovo polo chirurgico, adiacente all’attuale Monoblocco, dove trasferire in via definitiva le sale operatorie di day surgery e dell’oculistica, in modo da garantire la permanenza dell’attività chirurgica in città anche durante le opere di adeguamento che, a questo punto, potrebbero riguardare solo alcuni piani del vecchio edificio del cCentro polispecialistico di Carrara.
«Da parte della Regione c’è massima disponibilità a valutare tutte le opzioni. Vogliamo mantenere e implementare i servizi, questo è il presupposto. Per scegliere il “contenitore” migliore abbiamo deciso di predisporre uno studio, che approfondisca le varie soluzioni tecniche, valutando per ciascuna pro e contro. La scelta quindi avverrà solo dopo un percorso partecipato con professionisti, sindacati e cittadinanza», ha dichiarato l’assessore Saccardi, ricordando che per quanto riguarda le risorse, lunedì la giunta regionale ha approvato il documento di programmazione degli investimenti del Servizio sanitario regionale per il triennio 2019-2021, per un valore totale di circa 1,5 miliardi di euro (ne parliamo nell’articolo a fianco). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
