Il Tirreno

approvato il progetto esecutivo 

Un anno di lavori e il parco della Grotta tornerà al suo splendore

Luca Barbieri

2 MINUTI DI LETTURA







Il parco della Grotta di Avenza riaprirà all'incirca tra un anno. Nel frattempo entro la fine del 2019 partiranno i lavori di bonifica per un importo di oltre 280 mila euro coperti per gran parte dalla Regione Toscana. La giunta carrarese ha approvato infatti nei giorni scorsi il progetto esecutivo per la bonifica del parco avenzino “Guadagnucci”, recintato da qualche giorno e chiuso dal giugno scorso, dopo l'ordinanza del sindaco Francesco De Pasquale. L'ordinanza faceva seguito, dopo il rilevamento del 2003 della presenza di «sostanze inquinanti nel terreno», riepiloghiamo, agli ulteriori campionamenti e analisi degli anni successivi; nel 2018 l'amministrazione aveva optato per l'intera bonifica del sito e non per la messa sicurezza. Il parco è rientrato così tra gli interventi del documento d'indirizzo (2018-20) sulle bonifiche pubbliche della Regione. A giugno 2019 l'ordinanza e contestualmente le pratiche per il progetto esecutivo approvato nei giorni scorsi. «Il superamento dei limiti di legge non riguarda il suolo calpestabile né le acque sotterranee ma è stato individuato nel terreno sottostante lo strato più superficiale, come attestato dai campionamenti condotti nel 2013», specificano da piazza Due Giugno. Tra le sostanze riscontrate, elencavano, arsenico, benzopirene, piombo, zinco, cobalto, ddt e ipa.

La commissione: tempi e costi. «Un aggiornamento positivo», per l'assessore Sarah Scaletti. «La spesa complessiva è di 225 mila euro, più 60 mila di vari oneri; di questi 214 mila euro arriveranno da un cofinanziamento regionale. A giorni, dopo l'approvazione del progetto esecutivo, partiranno le procedure di gara e a fine autunno cominceranno i lavori».

Entro la fine dell'anno, dunque, i lavori di bonifica al parco. La stima sul cantiere ruota attorno a 8-9 mesi. E arriviamo così a settembre 2020, praticamente tra un anno. «Abbiamo scelto l'operazione di bonifica vera e propria e non una messa in sicurezza per rendere completamente fruibile il parco». Il terreno contaminato sarà asportato e smaltito.

Prima ci sarà la fase di rimozione dell'esistente poi saranno ripristinati 22 alberi con 12 lecci e 12 pini e saranno messe a punto le altre strutture dell'area. In coda alla commissione, spazio per le osservazioni del Piano Comunale di Classificazione Acustica .

Nel mirino di alcuni cittadini, dopo l'incontro pubblico, i camion in zona porto e pure le campane.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa