Il dolore
«Lo studio del 2000 per salvare la costa Ma il sindaco è fermo»
Il partito invita il primo cittadino a non finanziare altri studi «I lavori dalla foce del Frigido al Bagno Pupa sono validi»
Massa. Sulla difesa della costa i Repubblicani lanciano al sindaco una proposta chiara, che ha di sicuro il pregio della riconoscibilità: si torni allo studio universitario del 2000 e si parta da quelle conclusioni, e indicazioni, per fare qualcosa.
«Pur essendo consapevoli che il Comune di Massa non ha competenze specifiche nella progettazione e nella gestione degli interventi di difesa della costa non possiamo non rimarcare come sia suo dovere precipuo, politico ed istituzionale, affiancare, stimolare e sollecitare gli enti preposti affinché agiscano tempestivamente nell'interesse del nostro territorio e della sua comunità. Abbiamo preso atto con piacere dell'interesse, a parole, dimostrato dal sindaco Francesco Persiani per l'annoso e gravissimo problema dell’erosione dell'arenile; purtroppo ad oggi dobbiamo constatare che alle parole non hanno fatto seguito i fatti ed ancora una volta dobbiamo rimarcare la totale assenza di un progetto complessivo volto a risolvere - o quantomeno ad affrontare in modo coerente - il costante avanzamento del mare a danno della fascia costiera con conseguenti ricadute negative sull'economia locale».
Lamentano insomma l’inconsistenza dell’azione politica: «Ci ha meravigliato e stupito che si proponga anche una raccolta di fondi per effettuare nuovi studi ed elaborare nuovi progetti. Ricordiamo a tal fine che il convegno da noi organizzato era stato improntato proprio sulla valutazione dell'attualità di un precedente studio che era stato eseguito nel 2000 a livello universitario coinvolgendo tutte le eccellenze del settore e che aveva esaminato e tenuto conto di tutte le emergenze che avevano distrutto - e che distruggono tuttora - le nostre spiagge: mancanza di sedimenti fluviali, opere portuali, opere di difesa».
Cosa dice il progetto? «Gli scienziati ed i tecnici che avevano collaborato alla realizzazione del progetto avevano effettuato molti interventi sperimentali elaborando modelli sia numerici che tridimensionali e testando i materiali da utilizzarsi; le soluzioni offerte erano poi state portate all'esame di specialisti di livello sia nazionale che internazionale in importanti convegni i cui risultati furono pubblicati sulle più importanti riviste del settore. Non si può peraltro sottacere sul fatto che dove ha avuto attuazione lo scopo è stato raggiunto; ci riferiamo, in particolare, al tratto di mare che va dalla foce del Frigido fino alla scogliera del Bagno Pupa; qui abbiamo potuto verificare un aumento della spiaggia che a distanza di 5 anni dalla realizzazione non è diminuita come è - invece e purtroppo - avvenuto da tutte le altre parti. Anche l'utilizzo di ghiaino piccolo nelle zone dei pennelli ha dimostrato la capacità di contenimento dell'erosione e già dopo 3 anni la sabbia lo ha inglobato riducendone progressivamente l'impatto».
Male per i Repubblicani invece hanno fatto gli interventi non previsti. «Di contro la realizzazione dei pennelli emersi, non previsti in progetto, ha avuto conseguenze negative nelle zone ove sono stati realizzati; ha soltanto in minima parte risolto il problema ed ha favorito lo spostamento del fenomeno erosivo verso sud. Altrettanto dicasi per gli interventi di ripascimento eseguiti questa estate che, com'era prevedibile, sono risultati dei semplici palliativi assai costosi, ma del tutto inidonei ed inefficaci».
«Ed allora non possiamo non richiamare l’attenzione sul progetto del 2000 che è stato realizzato solo parzialmente, ma che, ove correttamente attuato, ha dato risultati più che soddisfacenti, addirittura superiori alle previsioni. Facciamo quindi appello al sindaco affinché si faccia parte attiva presso gli organi regionali e gli uffici competenti sollecitando la realizzazione degli interventi previsti da quello studio con le dovute correzioni a seguito dei monitoraggi eseguiti in questi ultimi anni». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google