Sicurezza
Il Comune di Aulla vince in Appello: dal Demanio avrà 8 milioni per la bonifica all’ex Cjmeco
Potrà così partire l’intervento sulla discarica di rifiuti dopo il fallimento della società che gestiva l’area al Pallerone
AULLA. Otto milioni e 157.000 euro. È la rilevante cifra che l’Agenzia del Demanio è stata condannata a rifondere al Comune di Aulla per la bonifica della discarica ex Cjmeco, autentico monumento all’inciviltà umana con le sue 50.000 tonnellate di rifiuti, che si staglia alle porte della frazione aullese di Pallerone. Sicuramente una buona notizia per l’amministrazione comunale, «una vittoria storica» secondo il sindaco Roberto Valettini, il quale ha così a disposizione le risorse necessarie per eliminare dal territorio quella che è a tutti gli effetti una bomba ecologica.
E così è stata definita anche dal primo cittadino aullese, il quale ha convocato una conferenza stampa per illustrare i termini della vittoria in sede legale. A sancirla la Corte d’Appello di Genova, che ha ribaltato la sentenza di primo grado. Ora l’Agenzia del Demanio dello Stato, proprietaria dell’area sulla quale si trova la ex Cjmeco, da tempo fallita, potrebbe anche decidere di fare ricorso in Cassazione per l’ultimo grado di giudizio, ma è opinione di Valettini, sindaco e avvocato alla guida di uno studio legale ad Aulla, che la Corte potrebbe non ammettere il ricorso del Demanio, «essendo la sentenza della Corte d’Appello di Genova – sottolinea Valettini – ben motivata».
La questione attorno alla ex Cjmeco, come anche un’altra tornata alla ribalta in questi giorni, quella relativa alla ditta Costa di Albiano Magra (sempre di rifiuti si tratta), viene da lontano, da fine anni ’90, quando alle porte di Pallerone si insediò questa società che si proponeva di lavorare rifiuti ingombranti non organici, ma che trasformò l’area in una immensa discarica, dove non mancano pneumatici e il temutissimo amianto che, pur essendo stato messo in sicurezza, è ancora al suo posto. Ne seguirono manifestazioni di piazza contro la discarica e la condanna in sede penale di uno degli amministratori delegati, quindi l’inizio del procedimento contro l’Agenzia del Demanio.
«Dopo la sconfitta in primo grado, il mio predecessore, la ex sindaca Silvia Magnani, affidò la causa all’avvocato Barbieri, facente parte del mio studio legale, il quale ha fatto un ottimo lavoro - continua Valettini - quando sono diventato sindaco, per correttezza chiesi a Barbieri di lasciare l’incarico e il dirigente comunale scelse al suo posto l’avvocato Riccardo Diamanti di Carrara, il quale ha portato avanti la causa fino alla vittoria in secondo grado. Vi è da sottolineare che l’Agenzia del Demanio si è difesa in tutte le maniere, sollevando una miriade di eccezioni procedurali, ma la bontà delle nostre ragioni ha prevalso alla fine. Ora, quindi, potremo risanare l’area, togliervi tutto insomma, impegnandovi poco più di 6 milioni di euro per la bonifica», conclude il sindaco. Di conseguenza nelle casse del Comune di Aulla potrebbe rimanere una cifra importante da spendere, oltre due milioni di euro. —
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