Gioco
Comitati all’attacco: «La politica dimostri di volere cambiare»
MASSA. Arrivano le bollette salate dell’acqua e scendono in campo i comitati dell’acqua. Che battono un colpo alla politica ricordando a partiti e amministrazioni le promesse almeno fin qui rimaste solo tali. «Abbiamo bollette che partono da 60 euro per un consumo di acqua di 4€ a bollette che rasentano o superano i 1000 € . Ma le amministrazioni che avevano promesso la conversione di Gaia dove sono ? Tra Massa, Carrara e Pietrasanta (comuni che hanno votato mozioni in questo senso) hanno il 47% delle azioni di Gaia, se poi aggiungiamo i comuni della Lunigiana e alcuni della Garfagnana che non chiedono altro se non l’uscita dalla Spa, ecco che si raggiunge il 51% necessario per avere la conversione da Spa ad Azienda pubblica. Ma c è davvero la volontà politica o è solo una campagna elettorale?», si chiedono L’acqua di tutti, Comitato referendum Gaia pubblica, La rete per la tutela delle fonti del centro sud .
I comitati pongono poi delle questioni sulla situazione degli appalti. « Intanto Gaia continua a dare tutto in appalto e a capitolati molto bassi. Basti pensare che Gaia dichiarò in assemblea pubblica che per un chilometro di interventi servivano 300mila euro invece in una nuova gara per il comune di Fosdinovo l’appalto per 8,2 km è di un milione e duecentomila euro: la metà. A discapito di chi o cosa? Se poi pensiamo che possono partecipare ditte di fuori e che in quel caso dovranno pagare vitto e alloggio agli operai chi ci rimette? Non è che vadano a discapito della comunità ora oppure costavano troppo prima?».
Da ultimo una questione lunigianese che però per i comitati è connessa al grande spauracchio: l’autostrada dell’acqua che parte dalle Apuane e serve la Toscana. «Intanto si parla del fatto che per far fronte alla criticità dell’acqua a Fivizzano sarà eseguito un raccordo tra l’acquedotto di Fivizzano con quello di Aulla, e poiché a pensar male si fa peccato ma tante volte ci si azzecca, non è per caso che questo raccordo più che per servire la comunità lunigianese sia l’inizio dell’autostrada dell’acqua che proprio dalla Lunigiana per progetto doveva partire».
Gaia si difende sui servizi. «C’è un impegno volto a rendere più efficiente la depurazione attraverso maxi interventi sui più importanti depuratori gestiti. In particolare l'investimento totale sull'impianto di depurazione Lavello 1 è stato molto importante, pari a oltre 3 milioni di euro. Alcune opere fondamentali sono tutt'ora in corso: è infatti prioritaria la realizzazione delle opere per l'abbattimento delle emissioni odorigene. Entro 4 mesi dal rilascio delle autorizzazioni GAIA è pronta a costruire le strutture per il confinamento delle parti di impianto e dei relativi filtri per la purificazione dell'aria estratta». I tecnici di GAIA sono altresì impegnati nell'installazione di una nuova centrifuga ad alto rendimento per la disidratazione dei fanghi». —
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