Il dolore
Cinque Maestri d’opera della nostra provincia
Sono stati premiati alla festa del Socio Anap Confartigianato: Armando Donato, Alfano Petacchi, Roberto Alberici, Mario Pedrini e Mauro Carlotti
MARINA DI CARRARA. Già ieri l'altro erano arrivati in molti dei 550 artigiani che dovevano arrivare per la giornata del socio festeggiata dalla Confartigianato, pernottando e riempiendo gli alberghi di Marina e ieri sera, dopo il congresso al complesso fieristico di Imm, il pranzo e la visita in cava con tanto di degustazione dei prodotti enogastronomici locali, sono tornata a casa. Sono gli artigiani in pensione dell‘Anap (Associazione nazionale anziani e pensionati) di Confartigianato, arrivati da tutta la Toscana per celebrare la giornata del socio: tra loro anche cinquanta artigiani insigniti del titolo di Maestro d’opera e di esperienza per gli oltre quarant’ anni di lavoro alle spalle.
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Tra questi cinquanta, cinque appartengono alla nostra provincia. Sono il carrarese Armando Donato, Alfano Petacchi di Fosdinovo, Roberto Alberici di Bagnone, Mario Pedrini scultore carrarese e Mauro Carlotti di Licciana Nardi. Donato è un noto parrucchiere per uomini di Marina, Petacchi ha un frantoio da generazioni, Alberici è un falegname anche lui da generazioni, Pedrini, il più anziano, è uno scultore di 83 anni e Carlotti è un meccanico. Roberto Alberici ha 75 anni e ha un laboratorio di falegnameria e arredo: con lui lavorano il fratello Emilio e i due figli Giuseppe e Tommaso insieme a otto dipendenti: «Siamo falegnami da quattro generazioni: mio nonno, mio padre e i miei figli-racconta Roberto che iniziò a lavorare in mezzo a pialle e mazzuoli, a 15 anni-per i miei nipotini è ancora presto, ma sono già a piantar chiodi» scherza Roberto. La famiglia di Petacchi iniziò addirittura a lavorare al frantoio nell’800 con i bisnonni di Alfano, al frantoio dei Malaspina a Fosdinovo, per poi nel ‘54 lasciare il frantoio dei Malaspina e andare a lavorare presso il frantoio della famiglia sarzanese Fontana, sempre a Fosdinovo. Frantoio questo, che acquistarono negli anni ‘60: «Frangiamo olive della zona e parallelamente abbiamo un mulino per i cereali e le farine-spiega Alfano che lavora al frantoio con dipendenti e figli, dieci in tutto-abbiamo il nostro punto vendita lì dove il frantoio, vendiamo bene, anche a molti turisti stranieri e poi un pochino esportiamo all’estero: Germania, Belgio, Singapore». Il suo frantoio produce circa 10 tonnellate di olio all’anno e nella nostra provincia ci sono quattro frantoi tra il comune di Carrara e di Massa, più altri quattro o cinque in Lunigiana, per un’attività che sta conoscendo, dopo la crisi del passato, una rinascita, racconta. Passano i tempi e passano le mode ma non passa mai di moda, andare dal parrucchiere. Ne sa qualcosa Armando Donato, anche lui maestro d’opera e d’esperienza, che da cinquant’anni lavora nel suo negozio in via Felice Cavallotti a Marina vicino alle medie Buonarroti. Di generazioni ne ha viste crescere tante dice, a partire da quando negli anni ’70 venivano a tagliarsi i capelli da lui gli italiani cacciati dalla Libia da Gheddafi e ospitati presso il vicino campo profughi: «Ne venivano tanti da me-racconta Donato- adesso chiedono tagli più vari, seguono la moda ma devono anche stare bene, ci tengono di più» dice il parrucchiere, anche lui instradato al mestiere dal padre, che aveva un negozio a Marina di Massa, prima di mettersi in proprio, e che è stato presidente della categoria parrucchieri di Confartigianato per parecchi anni: «Sono soddisfatto-ha detto-significa che ho lavorato bene sia nel mio negozio sia quando mi sono impegnato con l’associazione», commenta.
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Tra i riconoscimenti assegnati, anche il Premio Cleto Dini per l’imprenditoria giovanile a Elisa Bellè. Sorride Sergio Chericoni: «Stiamo crescendo: abbiamo terminato la fase della formazione del personale del nostro patronato che sta diventando un punto di riferimento anche per altre organizzazioni sindacali e abbiamo cercato di calmierare i prezzi dei servizi che offriamo». Anche per Maria Grazia Bergamo presidente di Anap, c’è una grande attenzione verso i bisogni dei soci: «Chi si associa, e lo può fare anche chi non è pensionato artigiano, avrà servizi legati al sociale e alla sanità attraverso convenzioni apposite con dentisti per esempio o enti erogatori di energia: il nostro patronato in via VII luglio fa assistenza a 360 gradi».
«Sono arrivati in oltre 500 da tutte e 10 le province della Regione»,fa il punto Gabriele Mascardi segretario generale della Confartigianato Massa-Carrara sulla giornata del Socio Anap. «Abbiamo un territorio unico-ha proseguito-li portiamo a vedere le cave, in galleria di Fantiscritti di Francesca Dell’Amico: pensavamo che dei 500 un centinaio massimo sarebbero stati interessati, e invece vogliono andare tutti». Nel tempo in cui a gruppi di 70 circa, gli associati di Anap entravano in cava, gli altri visitavano la cava museo di Walter Danesi mentre nel piazzale c’erano ad aspettarli, richiestissimi, gli stands di lardo e di vini locali. «Bisogna trovare il sistema per valorizzare il nostro patrimonio-aggiunge Mascardi-in cava arrivano anche 500/600 persone al giorno e io vorrei che entrassero anche in centro città ma non ci sono infrastrutture adeguate, c’è un solo albergo, abbiamo il Politeama che cade a pezzi, abbiamo anche il paradosso delle crociere con gli arrivi a La Spezia ma finiscono quasi tutti a Firenze o Pisa o alle Cinqueterre eppure da Carrara ai castelli della Lunigiana e i loro i prodotti enogastronomici potremmo offrire tanto. A Pietrasanta sono riusciti a ripartire iniziando dal decoro urbano, dalla riqualificazione, bisogna ripartire dalla storia artistica e artigianale di Carrara». Della stessa idea è anche Sergio Chericoni, il presidente di Confartigianato Massa-Carrara: «Questa giornata è stata un modo per far conoscere il territorio: stiamo cercando di sviluppare l’aspetto turistico, anche l’iniziativa del Bagno del cuore con il vostro quotidiano è stato un modo per conoscere questo mondo e le sue problematiche a partire dalla balneabilità e poi abbiamo una scuola che ci invidia tutto il territorio che prepara cuochi e operatori turistici, la scuola alberghiero Minuto di Massa e un’Accademia di Belle Arti di Carrara: insieme possono saziare la fame per le menti e le papille gustative dei turisti». —
—Francesca Vatteroni .
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