Il Tirreno

la sanità 

«Acceleriamo il trasferimento dei servizi alla ex Da Vinci»

Francesca Vatteroni
«Acceleriamo il trasferimento dei servizi alla ex Da Vinci»

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. Ha avuto luogo ieri il sopralluogo della commissione politiche per la salute, ad Avenza, nell’ex plesso scolastico della Leonardo Da Vinci in via Campo d’Appio, dove attualmente è ospitata una parte dei servizi sanitari e che dovrebbe essere destinato ad accogliere la casa della salute. Uno dei punti del Pal del 2011 prevede lì, infatti, la casa della salute e 3 milioni di euro sono già pronti per adeguare la struttura, che un tempo era una scuola, ma il problma sembra essere i finanziamenti: la Asl infatti ha dichiarato che quanto stanziato non è sufficiente. «Il sindaco-ha affermato la presidente della commissione Elisa Serponi – è andato e sta andando in Regione per chiedere il finanziamento. La struttura è enorme ed è ideale per ospitare la casa della salute, più della metà è vuota e poi c’è un grande parcheggio». Conferma la consigliere di maggioranza Daria Raffo: «È fondamentale mantenere e potenziare i servizi sanitari e trasferire lì anche i servizi presenti attualmente presso il presidio distrettuale di via Giovan Pietro e poi è previsto dal Pal». La situazione attuale vede, in via Campo d’Appio: Cup, ambulatori di ecodoper, di ecografia, di oculistica, dermatologia, otorinolaringoiatria, cardiologia, pediatria vaccinazioni, neurologia, ortopedia, assistenza sociale e Unità di valutazione multidisciplinare; mentre in via Giovan Pietro è presente il consultorio con ambulatori di ginecologia, psicologia, odontoiatria e medicina dello sport, oltre al servizio di medicina di iniziativa. Tutti d’accordo quindi al trasferimento, con la concentrazione di tutti i servizi in via Campo d’Appio: la consigliere Pd Roberta Crudeli conferma il livello di grande qualità dei servizi sanitari tra cui l’assistenza domiciliare integrata per chi viene dimesso dall’ospedale o non può recarsi in ambulatorio che vede gli infermieri recarsi al domicilio dei pazienti: «Bisogna trasferire tutto al più presto» dice. Dello stesso parere i consiglieri di opposizione Gian Enrico Spediacci di Insieme per Carrara e Massimiliano Bernardi di Alternativa per Carrara: «Sarebbe ora che si concentrassero i servizi-dicono –il cup non è in grado di fronteggiare tutto il bacino di utenza, è troppo piccolo: ogni giorno vengono 500 persone e ci sono 30 posti a sedere». –

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