Toscana
Piove nelle nuove scuole costate 25 milioni di euro
Infiltrazioni nei tetti del nido, delle elementari e nelle medie inaugurate a maggio. Infuriato il sindaco Valettini: «Inammissibile, la Regione deve intervenire subito»
AULLA. Alla prima pioggia autunnale di un certo rilievo, è nuovamente entrata acqua nelle nuove scuole di Aulla capoluogo. Sembra incredibile, ma è così. L'acqua piovana, infatti, si è infiltrata dal tetto sia nel plesso scolastico che ospita l’asilo nido, le materne e le elementari, inaugurato due anni fa, sia nell'edificio che ospita le medie, questo ancora più nuovo, essendo stato inaugurato il 31 maggio di quest'anno alla presenza del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Perché è stata la Regione a finanziare la costruzione dei due nuovi plessi scolastici per una cifra monstre, circa 25 milioni di euro, quindi fa decisamente un certo scalpore che vi piova dentro.
Non c'è pace, per le scuole aullesi, per i suoi sfortunati studenti e per il corpo insegnante, costretti per anni all'interno di terribili container bianchi e blu a seguito della mortale alluvione del 25 ottobre 2011, che rese inagibili gli edifici scolastici di piazza Garibaldi, uno dei quali recuperato, quello che ora ospita liceo classico e biblioteca civica, l'altro in parte demolito.
Ieri mattina, appena avuta notizia delle infiltrazioni, il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, si è subito recato a fare visita ai due plessi scolastici per sincerarsi di persona della situazione. Dopodiché ha redatto e inviato una lettera alla Regione Toscana, dove avrebbe messo nero su bianco che «è inammissibile che scuole nuove presentino tali problematiche. Per cui - ha detto il primo cittadino aullese - ho chiesto alla Regione di intervenire sulle ditte che hanno realizzato i due plessi scolastici, la Zoppoli & Pulcher per asilo, materne ed elementari, e la B&B Costruzioni Generali per le medie, in modo che queste terminino i lavori a regola d'arte. Oppure, se queste non lo faranno, ho chiesto che la Regione – ha concluso Valettini - ci elargisca le risorse necessarie in modo da darci la possibilità di farlo come Comune di Aulla».
E visto che si parla di infiltrazioni e di acqua piovana che entra di prepotenza nelle scuole aullesi, un caso che suscitò scandalo fra la popolazione si verificò il 4 aprile scorso, quando l'asilo nido comunale fu invaso dall'acqua in occasione di una potente bomba d'acqua dal cielo. Ne seguì un vespaio di polemiche fra maggioranza e opposizioni consiliari su quanto accaduto. A suscitare scandalo il fatto che l’asilo nido comunale era stato inaugurato soltanto nell’estate 2017 in un’area, il tracciato ferroviario dismesso della Pontremolese, scelta per la sua lontananza dal fiume Magra. In conclusione, è bene fornire le cifre dell’oneroso investimento messo in campo dalla Regione Toscana, in modo che si comprenda che certe cose non dovrebbero succedere. Complessivamente l'area di intervento ha visto un impegno finanziario di circa 25 milioni di euro: 9,3 per il primo lotto, quello comprendente asilo nido, materne ed elementari; 8,8 per il secondo, quello delle medie.
A queste cifre vanno aggiunti 2,2 milioni di euro per l'acquisizione delle aree, 1,1 per le bonifiche, 2,8 per le opere di urbanizzazione e 0,7 per l'acquisto o i noleggi dei moduli per ospitare provvisoriamente le aule.
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