Italia
Il manifesto di Ariele Giari per una iniziativa nazionale
Il lavoro della studentessa dell'Accademia di Bella Arti ha convinto la giuria e sarà sulle locandinde del concorso bandito dall'Abi
CARRARA. «L'adozione di un segno grafico estremamente pulito, la semplicità delle linee e l'intervento con colori pastello sono state progettate con l'intento di creare uno scenario visivo che desse un senso di grande delicatezza ma allo stesso tempo forte contemporaneità. Le righe che ricordano Daniel Buren e l'affresco posto sul fondo “La Guarigione dello storpio e resurrezione di Tabita” di Masolino rappresentano l'incontro tra il moderno e il classico. Il corridoio rappresenta l'unione e lo stretto rapporto tra il modo bancario e i beni culturali». . Con queste parole Ariele Giari ha presentato alla giuria la realizzazione dell’immagine –guida della manifestazione “Invito aPalazzo 2019”, concorso bandito da ABI la scorsa primavera.
La prestigiosa manifestazione, che apre al pubblico nella giornata di domani i palazzi e i tesori delle banche e delle Fondazioni bancarie, ha l’alto patronato del presidente della Repubblica ed è patrocinata da Commissione Nazionale Italia per l’ Unesco e Mibact in partnership con Rai e Tgr.
Il lavoro di Ariele Giari studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, secondo anno di Nta (Nuove Tecnologie dell’Arte) della classe di Computer Grafica della prof. Cristina Fumagalli ha convinto la giuria, e la sua realizzazione grafica campeggia su tutti i materiali di comunicazione dell’edizione 2019 di Invito a Palazzo, diffusi su tutto il territorio nazionale.
«Questo premio che ci riempie di gioia e di orgoglio- dichiara il direttore dell’Accademia di Belle Arti Luciano Massari- è l’ultimo di una stagione che ha visto i nostri studenti affermarsi in concorsi prestigiosi: ricordo Beatrice Taponecco che ha vinto il concorso di idee di Bper banca in occasione dello Strega e ha realizzato l’opera per i finalisti della “cinquina” e Giacomo Menconi, protagonista del Viareggio-Repaci in occasione dei novant’anni del premio letterario, ma anche tutti gli altri che hanno partecipato a numerose mostre, in regione e fuori. Mi complimento con Ariele - ha concluso Massari - con la professoressa Cristina Fumagalli e con tutti i docenti che partecipano a un grande gioco di squadra senza i quali questi risultati non sarebbero possibili». —
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