Il Tirreno

IL PUNTO 

È confermato: la scuola infermieri troverà sede ad Avenza

F.V.

Si è cercato di fare chiarezza anche sul “giallo” delle slides con le immagini dell’edificio  che sostituirà il monoblocco Asl: solo studi di fattibilità

2 MINUTI DI LETTURA





carrara. Durante il confronto con la stampa, sono emersi alcuni particolari e si è fatto accenno ad alcune circostanze per cercare di fare chiarezza. Slides del progetto nuovo edificio e stadio delle progettazioni.

Circa le voci che circolavano su slides proiettate durante l’incontro con l’amministrazione relative al nuovo eventuale edificio che sostituirebbe il monoblocco che Paolo Biagini del Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara in Commissione consiliare: «La presidente della commissione Elisa Serponi aveva negato con forza la proiezione di slides durante l’incontro» ha affermato Biagini.

I vertici Asl invece hanno accennato a una proiezione di un paio di slides, ma solo, hanno chiarito, per dare l’idea e assicurando: « Solo per l’ipotesi di miglioramento sismico con allontanamento delle attività per 2 anni, abbiamo fatto un progetto preliminare, mentre per le altre 2 ipotesi (di chiusura per step e di costruzione di un nuovo edificio), ci sono solo degli studi di fattibilità».

Dubbi e domande su ridimensionamento delle attività ambulatoriali.

«Perché c’è un bando aperto su Massa per il reparto di medicina nucleare? Medicina Nucleare non doveva venire a Carrara?» è stato chiesto.

«Non significa nulla: è solo uno studio di fattibilità” ha risposto Maria Letizia Casani. E’ stato quindi ricordato il Pal, quello approvato nel 2011 contenente 13 punti relativi ad attività inserite nel documento per portare a Carrara, su cui la Asl non ha dato ancora seguito.

Si è toccato l’argomento scuola infermieri che, così è stato confermato, arriverà ad Avenza e non più al monoblocco come in molti avevano sperato

Dubbi su spreco di denaro per Investimenti passati sul monoblocco.

Per quanto riguarda gli investimenti sul monoblocco fatti nel 2015 dell’importo di 3 milioni di euro, di cui è stato chiesto merito, ci spiega Giuliano Biselli direttore del presidio ospedaliero.

«Abbiamo dovuto adeguare molto velocemente, ci riuscimmo in 3 mesi, la struttura nata come centro ospedaliero alle esigenze ambulatoriali per inserirvi quelle attività ambulatoriali» ha risposto il dottor Biselli. Dimensioni più ridotte dell’eventuale nuovo edificio.

Biselli ha spiegato inoltre i motivi per cui le dimensioni sarebbero minori: «Se si decidesse per il nuovo edificio dovremmo adeguare stanze nate per delle degenze in stanze con funzioni ambulatoriali: le superfici non sarebbero per la degenza ma per l’attività ambulatoriale, per questo la differenza» ha concluso. —

F.V.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa