Il Tirreno

la questione rifiuti 

Comune di Aulla pronto al ricorso contro il via libera alla ditta Costa

G. U.

Salgono le preoccupazioni sull’impatto ambientale dell’aumento di camion e rifiut. Si pensi di impugnare le autorizzazioni Aia

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Dopo che è riesplosa la querelle attorno alla ditta Costa di Albiano Magra, a cui la Regione Toscana ha concesso l'Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia), che dovrebbe consentire alla “piattaforma” di trattamento rifiuti di restare al suo posto per altri 12 anni e di lavorare 140mila tonnellate annue di rifiuti urbani , più 2mila tonnellate di rifiuti pericolosi, a salire sulle barricate sono le opposizioni consiliari.

La minoranza con tutti i suoi cinque consiglieri comunali, chiede la convocazione di un consiglio comunale straordinario sul delicatissimo tema. Ad dirsi subito favorevole a un consiglio comunale straordinario ad hoc, auspicando che ne esca una mozione unitaria, è il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, il quale ieri mattina, presso la sala giunta del palazzo comunale, ha incontrato una delegazione di cittadini albianesi No Costa, naturalmente guidati dal loro leader storico Walter Moretti, il quale, oltre alle preoccupazioni ambientali, non ha mancato di fare notare i disagi che potrebbero derivare dall'aumento dei camion che conferiranno i rifiuti all'interno della ditta Costa, stimati in circa 100 al giorno. Una mole decisamente elevata per una frazione già oberata dal traffico come Albiano Magra.

Dal summit è scaturita l'intenzione dell'amministrazione comunale di verificare se è possibile impugnare l'Aia concessa dalla Regione Toscana, per la quale ci dovrebbe essere tempo fino al 26 ottobre. «L'Amministrazione comunale che guido - ha detto il primo cittadino aullese - è sempre dalla parte della tutela della salute e dell'ambiente. Pertanto, non ci muoviamo pro o contro qualcuno o qualcosa, ma in un quadro di legittimità delle nostre azioni. Incaricheremo, quindi, un tecnico terzo rispetto alle parti in causa affinché valuti gli eventuali effetti ambientali della ditta Costa sulla salute e su quanto la circonda. Se ci saranno effetti interverremo con decisione Daremo anche un incarico a un giurista per valutare se sussistono le condizioni per impugnare l'AIA e faremo ricorso autonomamente come Comune di Aulla».

L'Aia è l'autorizzazione di cui necessitano alcune aziende per uniformarsi ai principi di Integrated Pollution Prevention and Control (IPPC), dettati dall'Unione europea a partire dal 1996. — G. U.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca