Il Tirreno

in via verdi 

«Questa doveva essere la strada dell’arte invece siamo abbandonati, come sempre»

Alessandra Poggi

L’amarezza dei commercianti. «Hanno messo la macchina degli snack al cinema, ci tolgono anche quei pochi clienti»

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Doveva essere la strada dell'arte, un percorso artistico che dal Centro arti plastiche di San Francesco conducesse in Padula toccando i palazzo Binelli e Cucchiari. Un percorso ideale con grandi aspettative, che aveva spinto i commercianti di via Verdi a creare l'associazione "Via Verdi strada dell'arte". Associazione oggi agonizzante per mancanza di fondi. Il comune non finanzia le sue iniziative e nemmeno una parte di commercianti. Deserto nella parte che si immette su via del Cavatore dove non ci sono più negozi. Ne abbiamo parlato con alcuni commercianti. Cominciamo da Francesco Baini dell'omonima libreria: «in realtà la strada dell'arte non esiste ancora - spiega - siamo nelle solite condizioni di sempre. Da anni dovevano rifare i marciapiedi, ma ci sono continui rimandi. L'auspicato collegamento con il Carmi non c'è, non è una strada dell'arte. Al momento la nostra associazione è ferma, non i sono fondi comunali e in molte attività si sentono scoraggiati e amareggiati. Non c'è una programmazione, non sappiamo se ci saranno iniziative per le festività natalizie o se metteranno le luminarie. In sostanza l'associazione non sta funzionando perché non ci sono soldi».

Ci spostiamo al bar Giotto e ne parliamo con Paolo Giacomelli: «Siamo nella m.... più totale - esordisce - noi tiriamo avanti solo con i nostri clienti. Siamo abbandonati come sempre. Non c'è stata una sola manifestazione estiva nella strada. .Via Verdi è messa malissimo come tutta Carrara. E l'amministrazione non ci aiuta. L'unica cosa che porta gente è il cinema. Hanno pensato bene di metterci un distributore di snack e caffetteria facendoci perdere anche quel poco guadagno. Si tratta di piccole cose che per bar come il nostro sono soldi. Abbiamo chiuso la sala fumatori perché non riuscivamo più a pagare l'affitto del fondo. Tante volte abbiamo chiesto alla piscina di dirci quando ci sono delle gare in modo da restare aperti, nessuno ci ha mai risposto. Ad oggi non sappiamo ancora se ci saranno iniziative o luminarie per Natale». Idem per Rudy Marchi del bar da Rudy: «Per fortuna tra qualche anno vado in pensione - dice - Carrara è nel degrado totale. Ci sono tante macchine ma poca gente. Ci sono più negozi chiusi che quelli aperti. Di anno in anno le cose peggiorano. Lavoriamo con clienti regolari, e se per caso qualcuno non viene è una colazione di meno. Una volta era la strada dell'arte, ora è la strada dei poveri». Sconfortante anche il commento di Silvio Sambo dell'edicola: «la situazione è desolante. Domenica ero l'unico punto aperto di tutta la strada. E' vero che è desolante ma almeno alla domenica mattina qualcuno potrebbe aprire. Ormai qui non ci sono più attività commerciali, in città c'è poca gente e non c'è una sostituzione generazionale nelle attività commerciali. I negozi chiudono. La situazione peggiora di anno in anno». —



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