Il dolore
Le donne malate di tumore, un libro per raccontarle
“Come vele sopra il male” incontra Il Volto della speranza, la onlus carrarese che si occupa da molti anni ormai di volontariato presso il nostro reparto oncologico, e lo fa grazie a Emma Castè organizzatrice del convegno al polo delle arti di San Martino. “Come vele sopra il male” è un delicato reportage fotografico curato dall'occhio sensibile del fotoreporter Sandro Capatti, fotografo di scena per un film con l'aiuto regia di Pupi Avati, vanta importanti collaborazioni oltre ad aver realizzato reportage in Etiopia, Eritrea, in Bosnia, in Benin,Togo e Sudan. Questa volta l’obiettivo di Capatti si è soffermato su una quarantina di donne, tutte ammalate di cancro al seno. «Donne ad inizio terapia, donne nel mezzo della terapia o alla fine e di ogni età-racconta Capatti- con loro ci ho quasi convissuto: per tre anni ci siamo visti e incontrati, ho parlato con loro, le ho ascoltate. Alcune volte ci vedevamo e magari non facevo nemmeno uno scatto, altre le ascoltavo semplicemente parlare tra loro, io, unico uomo, ascoltavo mentre parlavano di tutto». Sandro Capatti è riuscito a metterle a nudo senza spogliarle, perché, nel libro non troverete nemmeno una cicatrice, o meglio solo una: sul corpo di una di loro, la prima donna in Italia e negli anni 70 ad affrontare la ricostruzione con protesi. «Sono tutti scatti naturali: volevo dare l’immagine di come nella sua drammaticità una donna resti mamma, amante o donna in carriera» spiega. Tra il pubblico intervenuto, si è creato subito un clima molto intimo: Barbara una delle volontarie del Volto ed ex paziente, prende la parola:«Io mi sono sentita defraudata di una cosa mia e di mia figlia, perché ci avevo allattato mia figlia» confessa. Da questo incontro molto toccante è nata una collaborazione tra l’associazione di volontariato e Capatti, da cui presto potrebbe trarre origine un nuovo libro reportage. Roberta Crudeli, presidente del Volto ha annunciato: «Stiamo cercando di acquistare entro la fine dell’anno 8 poltrone del reparto oncologico per la chemioterapia per sostituire con quelle esistenti e ormai datate: speriamo di trovare i finanziamenti per poterle sostituire tutte e 16, ma se non riusciamo, 8 le acquisteremo di sicuro» ha promesso la Crudeli. —
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