Il dolore
Calidarium chiuso e clienti arrabbiati «Tuteleremo tutti»
La società spera di riuscire a riaprire entro la metà di ottobre «Altrimenti rimborseremo chi ha acquistato dei servizi»
massa. Il Calidarium Apuano è chiuso. Lasciando molti clienti arrabbiati perché avevano comprato abbonamenti o trattamenti e d’improvviso nessuno risponde. A questa ondata di protesta però la società, contattata da Il Tirreno, risponde rassicurando: «Stiamo lavorando con alacrità sull’ipotesi di riapertura, che ci sono. C’è una fase di contrattazione e stiamo cercando di riaprire. Nessuno ha comunicato niente, per questo è stato un fulmine a ciel sereno anche per noi. Se malauguratamente non dovessimo riuscire a riaprire i clienti saranno rimborsati. Su questo non ci sono dubbi».
La società è formata da più di un socio e sui tempi di riapertura in questa fase non è in grado di dare certezze. Su una cosa però insistono: «Non c’è stato nessun fallimento, stiamo cercando di riaprire. Cercheremo di tutelare tutti».
Sui gruppi facebook locali i clienti lamentano di avere ricevuto risposte diverse sulla possibile riapertura, con tempi sempre dilazionati. «Dipende dalle casse, da un sacco di cose. Non ci vogliamo togliere le responsabilità, non c’è interesse a fregare nessuno. Noi speriamo di farcela entro il mese di ottobre, avremmo voluto farcela entro settembre. Entro il 15 di ottobre avremo più certezze».
Nella speranza che una realtà che riapra una realtà in centro aveva una sauna, un idromassaggio, il bagno turo, la terapia del sale, i massaggi professionali, bisogna anche prepararsi alla triste ipotesi di una possibile chiusura definitiva. «Nel momento in cui si riaprirà - dicono da Calidarium Apuano -verranno tutti prorogate le date di scadenza con qualche benefit. Se non si dovesse riaprire lo comunicheremo e faremo dei rimborsi».
La chiusura, dicono, non viene da controlli sanitari. «Sono venuti a fare i controlli anche i Nas e non ci hanno mai fatto una multa. Abbiamo avuto dei controlli sanitari. Ma siamo chiusi per una questione amministrativa. Si spera passeggera».
A casa sono rimasti due. I lavoratori, dei cinque originariamente assunti. Calidarium sostiene di avere preso l’impegno a riassumerli al momento dell’eventuale riapertura. —
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