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Progetti “chiavi in mano” e a Verona vincono i lavorati

Alessandra Vivoli
Progetti “chiavi in mano” e a Verona vincono i lavorati

Paolo Mazzi (Furrer): meno affluenza ma contatti professionali importanti Franchi: risposte dai mercati di Usa, Cina e India, e anche dagli emergenti

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Meno affluenza rispetto alle precedenti edizioni ma, per la filiera carrarese una buona notizia: agli stand dei materiali apuani arrivano gli architetti e i buyer con tanto di progetti e richieste di lavorati finiti. Insomma il famoso valore aggiunto del “made in Carrara”. Sia nei lavorati che nel design.,ì

Questa la percezione, al quarto (e ultimo) giorno di Marmomac di Paolo Mazzi, della Furrer, una delle aziende leader del lapideo apuano, e non solo e della Franchi Umberto marmi.

mazzi

«La fiera è andata bene - spiega Mazzi - Si sono visti i rappresentanti di un po’ tutti i mercati e, per quel che ci riguarda soprattutto gli europei». «È presto per fare un bilancio - conclude - ma quello che sembra senza dubbio un segnale positivo è che abbiamo trattato per progetti, con addetti ai lavori che, per quel che riguarda la nostra offerta cercano lavorati finiti». E, sicuramente, la piazza di Verona, crocevia di buyers che arrivano da tutto il mondo è importante per accendere i riflettori sulle lavorazioni “in loco”, nel distretto apuano.

franchi

Si conclude con soddisfazione questa edizione di Marmomac anche per la Franchi Umberto marmi. Buone presenze e tanti nuovi contatti da sviluppare nel corso dei prossimi mesi per l’azienda di Avenza. Nessuna flessione significativa per nessuna area geografica in cui l’azienda è presente: America, Cina e India sono e restano i mercati trainanti, ma molti i visitatori provenienti un po' da tutti i paesi del mondo. E dall’ultima edizione della fiera di Verona sono arrivati anche altri segnali importanti. «Anche i mercati emergenti mostrano sempre più segnali di interesse per i pregiati materiali di Franchi Umberto marmi - si legge in una nota dell’azienda proprio nel giorno di chiusura di Marmomac - La soddisfazione sullo stand e fra gli addetti ai lavori è palpabile: la stessa è amplificata anche dall'aver ottenuto il Best Communicator Award 2019 per l’allestimento dello spazio espositivo e dalla felice collaborazione con l'architetto Cino Zucchi per la realizzazione dell' installazione Sharawaggi esposta nella Hall 1 del quartiere fieristico di Verona all'interno della mostra Lithic Garden». Insomma una fiera, quelal di Verona, che ha spostato l’attenzione sul design (percorso che l’azienda Franchi sta percorrendo da tempo) e sui lavorati finiti: i materiali lavorati a Carrara per i quali una delle aziende più importanti del settore, la Furrer, ha avuto grande riscontro da parte di architetti e addetti ai lavori che per i loro progetti si sono rivolti all’eccellenza tutta apuana. —

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