Sicurezza
È un quindicenne l’aggressore omofobo ed è lo stesso che picchiava i coetanei
Doppia denuncia per il ragazzino “bullo”, rintracciato in due indagini parallele sia dalla Polizia che dai Carabinieri
MASSA. Un doppio raid, in centro città: la prima vittima, un giovane apostrofato con frase omofoba, davanti al Guglielmi, e poi mandato all’ospedale con un colpo di casco al volto; la seconda, un ragazzino picchiato e mandato ko con un pugno, dopo aver picchiato altri suoi coetanbei. Due gravi episodi, denunciati rispettivamente alla Polizia e ai Carabinieri che con indagini parallele sono giunte ad identificare il responsabile. Si tratta di un quindicenne, di origini straniere, che vive - così è stato accertato - in una condizione di disagio. Un “bullo” che ora dovrà vedersela con la Procura dei Minorenni di Genova.
Le due vicende avevano creato sconcerto e preoccupazione, sia perché violente sia perché avvenute in pieno centro città, con il coinvolgimento di giovani e giovanissimi.
Il primo episodio, come ricostruiscono in un comunicato congiunto la Questura e il Comando provinciale dei Carabinieri di Massa-Carrara, è avvenuto sabato 21 scorso, intorno a mezzanotte, davanti al Teatro Guglielmi; un ventenne che si trovava in compagnia di alcuni amici, viene avvicinato da un giovane sconosciuto che, dopo una frase omofoba, lo colpisce al volto con un casco da motociclista e, subito dopo, si allontana velocemente facendo perdere le sue tracce. La vittima viene accompagnata dagli amici al Pronto Soccorso del Noa e medicato con prognosi di 5 giorni. La domenica mattina il ragazzo denuncia l’assurdo episodio ai poliziotti della Questura di Massa-Carrara. Gli elementi forniti non erano granché, ma gli agenti della Squadra Mobile iniziano una minuziosa ricostruzione della vicenda che, grazie all’esperienza investigativa, alle risorse investite ed alla conoscenza del territorio, sviluppata anche a seguito dei costanti controlli attuati durante la “Movida” nei fine settimana, li porta, già nel corso della stessa mattinata, ad individuare un ragazzo minorenne di origine straniera, quale autore della grave aggressione e lo denunciano alla Procura dei Minorenni.
Come si osserva nella nota, le attività investigative svolte facevano emergere che l’intera vicenda era maturata molto probabilmente in un ambiente di disagio sociale, che ha influito su comportamenti negativi del ragazzo, non nuovo a comportamenti del genere.
INDAGINI PARALLELE.
È in questo ambito che si inserisce l’altra, quasi contestuale ed altrettanto tempestiva attività investigativa, messa in campo dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Massa-Carrara, che, nella giornata di lunedì 23, avevano individuato lo stesso quindicenne come responsabile di ulteriori atti di bullismo nei confronti di altri coetanei, avvenuti in giornata; anch’essi avevano dovuto anch’essi fare ricorso alle cure mediche per aggressioni da parte dello stesso “bullo”.
In dettaglio, i militari della Stazione Carabinieri di Massa, avevano avuto notizia di episodi di “bullismo” all’interno di un gruppo di giovani massesi, nella fascia di età tra i 14/16 anni, ed in particolare di un episodio specifico verificatosi proprio la mattina del 23 settembre, nell’ambito del quale emergeva che un 15enne, per motivi futili aveva aggredito un compagno 14enne, colpendolo pubblicamente ed in pieno centro con un pugno al volto, procurandogli lesioni; monitorando i vari social network pubblici utilizzati dai minori coinvolti nella vicenda, riuscivano ad identificare vittima e responsabile del gesto, denunciandolo quale autore dei delitti di minaccia grave e lesioni personali volontarie alla Procura dei Minorenni.
Nell’ambito dell’inchiesta venivano a conoscenza dell’altra aggressione avvenuta nel fine settimana, e di cui si stavano occupando i colleghi della Polizia di Stato.
Un rapido scambio informativo tra le due strutture investigative consentiva, al termine degli accertamenti lampo svolti dalle due Forze di Polizia, di far convergere la responsabilità, quale autore di entrambe gli episodi di violenza ed intolleranza, a carico dello stesso “bullo”, quindicenne. —
M.B.
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