Sicurezza
69mila operatori specializzati Mille in più dello scorso anno
carrara. Si mantiene positivo il grado di fiducia dei produttori mondiali di marmo, nonostante la leggera flessione sui mercati registrata nel 2018. In una scala da 1 a 9 infatti la soddisfazione si attesta su un punteggio di 6,6, dato che sale leggermente (6,8) nella previsione sul breve e lungo periodo. È quanto emerge dall’Industry Data, il termometro semestrale che a Marmomac, in corso a Veronafiere , ha analizzato il sentiment di un campione internazionale di oltre 400 aziende, selezionate tra gli espositori della manifestazione. Sono 69mila gli operatori specializzati arrivati da 154 Paesi e 1.650 le aziende da 61 nazioni che hanno preso parte alla 54ª edizione di Marmomac. Si è chiusa ieri, dopo quattro giorni alla fiera di Verona, il salone mondiale di riferimento per il settore lapideo, con materiali, macchinari, tecnologie e design. Un incremento di mille visitatori che conferma l’alto tasso di internazionalità della manifestazione, pari al 62 per cento. In crescita gli arrivi dall’Unione Europea, in particolare da Germania, Francia, Polonia e Austria. Presenze sempre più qualificate da Stati Uniti, Iran e Brasile. Intanto, dalla vetrina veronese sono arrivati altri numeri. Complessivamente, nel 2018 il valore dell’interscambio legato al lapideo ha superato i 18 miliardi di euro. Ed è in crescita l’impiego del marmo. Secondo il 30° Rapporto Marmo e Pietre nel Mondo di Carlo Montani, l’impiego pro-capite di marmo nel mondo è passato quest’anno a 266 metri quadrati ogni mille persone, segnando una crescita di oltre il 127% sui 117 metri quadrati del 2001. Per il centro studi di Confindustria Marmomacchine, in Italia il valore totale della produzione di materiali e tecnologie è stata pari a 4 miliardi di euro nel 2018, con una super-propensione all’export che vale il 73,2% del fatturato e un saldo commerciale attivo di oltre 2,6 miliardi di euro. —
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