Sicurezza
Sos di Lorenzetti al ministro: sbloccate quei venti milioni
Chiesto un intervento diretto a Fioramonti affinché il Ministero dell’Istruzione renda disponibili i soldi per gli interventi su Alberghiero, Tacca e Zaccagna
Massa-Carrara. «Non è comprensibile, neanche dai cittadini, dover continuare a gestire situazioni di emergenza ogni anno scolastico gettando letteralmente le risorse in attesa di finanziamenti già ottenuti per quasi 20 milioni di euro. Lo è ancor di più se si pensa che stiamo intervenendo su edifici su quali torneremo a fare lavori importanti e risolutivi con il piano triennale dell’edilizia scolastica».
Lo ha scritto il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, al ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti chiedendo il suo diretto intervento per sbloccare l’autorizzazione del Miur ai finanziamenti previsti nel piano per il 2019. La lettera partita da Palazzo Ducale è indirizzata anche ai parlamentari della zona e all’assessore regionale, Cristina Grieco.
La questione riguarda l’edilizia scolastica e il piano 2018-2020: sono tre i progetti della Provincia che grazie all’avanzamento del livello progettuale sono stati inseriti ai primi quattro posti della graduatoria regionale per il 2019 con la sicurezza di ottenere il finanziamento di quasi 20 milioni attraverso un mutuo da sottoscrivere da parte della Regione con la Bei, la Banca europea degli investimenti, con oneri completamente a carico dello Stato: l’alberghiero di Marina di Massa, gli istituti Tacca e Zaccagna di Carrara
«Nei giorni scorsi avevo portato la questione all’attenzione del direttivo dell’Unione Province – ha dichiarato il presidente -. È ora di dirlo a chiare lettere: la situazione non è più sostenibile. Dobbiamo rincorrere le emergenze che ogni anno affiorano e che ci sottraggono risorse. Con l’Alberghiero siamo stati costretti a trasferire classi e studenti in una struttura più piccola per i problemi legati allo sfondellamento dei soffitti, in una situazione di emergenza che danneggia in primo luogo la didattica. Stiamo intervenendo per far fronte all’emergenza ma i sodi che dobbiamo spendere lì, 135mila euro, li abbiamo dovuti sottrarre a un altro intervento su un’altra scuola, per la quale eravamo riusciti a trovare le risorse. Il nostro bilancio annuale è un continuo esercizio di equilibrio, dopo la riforma delle Province: ci mancano i fondi per far fronte ai compiti fondamentali che la normativa ci affida. Tuttavia ci siamo impegnati a trovare e rincorrere i finanziamenti per intervenire sui nostri edifici. Abbiamo speso 200mila euro nel bilancio 2019 per elevare il livello dei progetti che avevamo in graduatoria e ora occupiamo i posti dal secondo al quarto. Uno sforzo che rischia di apparire vano se ci fanno aspettare ancora per i fondi 2019 considerato che siamo già a fine anno. Ho chiesto l’intervento personale del ministro perché se ci danno le autorizzazioni siamo in grado di far partire subito le gare e realizzare tre edifici nuovi e sicuri in tre anni. La Provincia ha fatto la sua parte: abbiamo approvato il bilancio a maggio 2019 ma avevamo già dato il via alle progettazioni ad aprile per essere puntuali alla apertura dei termini per l’aggiornamento a maggio. Sforzo per ora vanificato». —
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