Attenzione
Sei aziende per 200mila abitanti e le tariffe che non scendono
massa carrara. Poco meno di 200mila abitanti e sei diversi soggetti che ne gestiscono la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Se cercate un’altra anomalia nel mondo della spazzatura, eccola.
A Massa, raccolta e spazzamento sono affidate ad Asmiu, azienda speciale municipalizzata del Comune. A Carrara l’igiene urbana è gestita da Amia Spa, di proprietà del Comune, ora incorporata nella “multiservizi” Nausicaa Spa (anch’essa controllata da palazzo civico). Montignoso ha scelto invece di affidarsi ad Ersu, l’azienda versiliese che opera a Forte dei Marmi, Seravezza, Pietrasanta e altri Comuni di quella zona. In Lunigiana c’è Ideal Service, cooperativa che si occupa di raccolta rifiuti per conto dei Comuni dell’entroterra. A “trasformare” i rifiuti ci pensano poi il Cermec per l’immondizia di Carrara e Massa, mentre in Lunigiana c’è la ditta Costa Mauro. Forse troppi. Le sei aziende si spartiscono una “ricca torta”: Massa (ossia: gli utenti massesi) spende per i rifiuti circa 17 milioni di euro l’anno; a Carrara la bolletta è di 15-16 milioni, quella complessiva dei comuni lunigianesi è sui 10-12 milioni. È però evidente che se ci fosse una sola azienda comprensoriale si potrebbero ottenere economie di scala e, forse, anche bollette meno salate per i cittadini.
Ci sta provando, Asmiu a migliorare il servizio e la sua pessima performance in raccolta differenziata (solo il 32% nelle statistiche del 2017). L’amministratore unico Lorenzo Porzano ha annunciato l’addio al porta a porta e affermato che il futuro è nei “cassonetti intelligenti”. Intanto, però, alla direzione dell’Asmiu è arrivato Walter Bresciani Gatti, che è anche direttore di Ersu. Dove ha fatto benissimo, portando i 7 Comuni versiliesi in cui opera Ersu al 79% di differenziata. Come c’è riuscito? Puntando tutto sulla raccolta porta a porta. Il contrario di quanto vuol fare Porzano. —C.F.
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