Il dolore
«Nessun cambio di passo al monte restano le terre proprio come prima»
«Nessun cambio di passo come tanto proclamato da questa amministrazione sul fronte asporto di terre» evidenziano i consiglieri di opposizione Gian Enrico Spediacci e Cristiano Bottici alla luce dei dati emersi dalla relazione semestrale su blocchi, scaglie e terre scavati elaborati dagli uffici comunali. Finite le operazioni di asporto di terra perché conclusa la commissione con cui si sono vendute le terre a Vado Ligure (Savona)per il riempimento delle sue banchine portuali, i dati di asportazione della terra sono tornati in linea con i mesi antecedenti l’inizio di dette operazioni e in linea con quanto asportato durante l’amministrazione precedente. Lo fanno notare Bottici e Spediacci rimarcando come, se è vero che fino ad agosto di quest’anno le tonnellate asportate sono state ben 487. 004 (nel 2018, nei cui ultimi mesi erano iniziate operazioni di asportazione per la commissione di Vado, il totale delle terre asportate era stato di 419. 060 tons e bisogna andare indietro al 2013 per trovare un quantitativo così importante con 428. 544 tons) è anche vero però che, considerando che a giugno si fermano i trasporti destinati a Vado, in agosto si portano giù solo 11. 181 ton, inferiori alle 17. 215 di agosto 2018 e alle circa 13. 000 di agosto 2017. «Se le terre hanno mercato vengono portate via altrimenti ne vengono asportate poche: significa che il problema non è risolto– afferma Bottici insieme a Spediacci ribadendo-durante la commissione ne sono stati asportati con una media di 60. 000 ton e ora stiamo tornando alla media di 20. 000 ton com’era prima della commissione». I consiglieri hanno quindi messo in discussione l’osservazione della funzionaria Lorenza Bellini la quale aveva rivendicato l’incisività dei controlli effettuati sui dati emersi: «Ci sono i piani di coltivazione, le reazioni ora sono diverse è perché anche i controlli sono molteplici e portati in essere da più enti e le aziende mi sembrano un po’più sensibili-ha affermato-sono anche state chiuse delle cave e non era mai successo prima» ha ricordato. «È indiscutibile che il picco di asportazione sia da ricollegare alla commissione di Vado -ha riconosciuto il consigliere pentastellato Daniele Del Nero - comunque l’asportazione delle terre è un atto dovuto e la sfida è continuare ad avere un trend in crescita rispetto al passato: è un obiettivo di tutti». Sul fronte dei blocchi escavati, sottolinea Giorgio Somma responsabile della Pesa: «I dati non si discostano dagli anni precedenti (569. 867 ton ad agosto contro i 579. 726 ad agosto 2018 e i 614. 644 in agosto 2017): sono leggermente inferiori ma non come ci si aspettava dato che erano state chiuse temporaneamente delle cave, questo significa che le cave riescono a sopperire e a compensare la richiesta, costante, del mercato» ha osservato Somma, commentando anche i dati di scaglie bianche, in linea con gli anni precedenti (848.806 tons di agosto contro le 862.356 tons di agosto 2018) così come per le scaglie nere (492. 057 ton di agosto contro le 444. 022 ton di agosto 2018) e per la produzione delle scogliere (9. 490 ton in agosto contro le 4. 854 ton dell’anno prima. ” SI registra un piccolo aumento per questi materiali rispetto al 2018 ma poco rilevanti nel complesso delle tonnellate» ha infatti chiosato Somma. Sullo sfondo di questi dati, fanno capolino poi i dati economici che mettono in evidenza, al 30 giugno, ben 17 milioni che devono arrivare nelle casse del Comune, di cui 772. 000 euro ancora da incassare. —
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