Gioco
La “guerra” al marmo finto arriva fino in America
Siglato con Ice un accordo: un budget da 100mila euro per spot negli Usa De Angelis (Confindustria Marmomacchine): la Imm non ha ancora aderito
Il marmo, la pietra naturale autentica, continua la sua crociata contro i materiali “sintetici” quegli agglomerati che, grazie anche a prezzi decisamente al ribasso, stanno dando filo da torcere alle aziende apuane.
L’offensiva parte da Verona: è durante il primo giorno di Marmomac che è stato siglato un importante accordo con il direttore comunicazione e pubblici affari di Ice (Istituto commercio estero), Giovanni Rodia. In sostanza la Pna (Pietra naturale autentica) ha ottenuto da Ice oltre 100mila euro che serviranno per una azione pubblicitaria del marmo (quello vero) specifica per i mercati americani.
Un risultato incoraggiante visto che lo scorso anno il budget a disposizione per la battaglia ai marmi finti è stato di 500mila euro in totale.
A fare il punto della situazione è Marco De Angelis, imprenditore apuano e presidente di Confidustria Marmomacchine (l’associazione nazionale per i materiali e le macchine per la pietra della Confindustria).
«Abbiamo consolidato una sinergia importante che vede protagoniste dallo scorso anno oltee a Confindustria Marmomacchine anche Veronafiere e Ice - spiega De Angelis - Una sinergia che serve a tenere alto il nome della pietra naturale, e la sua unicità con un progetto di valorizzazione del materiale naturale e di tutela del brand».
Nessun nemico da battere, ma piuttosto la piena consapevolezza di « avere a che fare con un materiale unico al mondo, la pietra naturale, che abbiamo la fortuna di estrarre e di lavorare. È da qui che bisogna partire».
Insomma un fronte comune che ha avuto proprio nelle scorse ore un supporto anche da Ice ma anche nel territorio apuano stenta a consolidarsi.
«Lo scorso anno hanno aderito alla nostra iniziativa una decina di aziende del territorio di Massa-Carrara - spiega De Angelis - e non ha aderito la Imm. Ci auguriamo che il cambio di presidenza possa dare avvio a una collaborazione. Per quel che riguarda le aziende vale la stessa linea: le porte sono aperte».
E i risultati dello scorso anno, con l’affido (tramite bando) a un’agenzia pubblicitaria degli spot per la valorizzazione della pietra naturale sono ancora sotto gli occhi di tutti. Sui canali Sky e su Youtube, digitando www. stoneisbetter.
«Adesso pensiamo a una campagna per l’America» continua De Angelis. È proprio nei mercati statunitensi che la concorrenza di marmi artificiali che copiano i materiali originali, usurpandone storiche denominazioni consolidate nel tempo, sta progressivamente erodendo significative quote di mercato. La pietra, quella naturale e autentica, è pronta alla controffensiva e lancia un appello a Imm e aziende del settore perché, anche quando si tratta di difendere il marmo (vero) l’unione fa la forza. —
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