Lutto
Fotovoltaico al Museo del Marmo, condanna confermata anche in appello
Danno erariale da 165mila euro, dovranno risarcire la Camera di Commercio 5 fra dipendenti dell’ente camerale e Eams
CARRARA. Anche in Appello, la Corte dei Conti ha confermato la condanna per il personale della Camera di Commercio e dell’Eams in merito alla vicenda dell’impianto fotovoltaico al Museo del Marmo
. A seguito della condanna in primo grado, avevano presentato ricorso Gloria Giorgi, rappresentata e difesa dagli avvocati Giovanni Corbyons e Pier Giorgio Leoni; Francesca Cordiviola, rappresentata e difesa dagli avvocati Luigi Cocchi e Augusto Tortorelli; Gianfranco Castrovinci, rappresentato e difeso dagli avvocati Gino Ambrosini e Piera Sommovigo; Alessandro Beverini, rappresentato e difeso dagli avvocati Virginio Angelini e Carmine di Zenzo; Maurizio Narra, rappresentato e difeso dall’avvocato Carlo Giovanni Lattanzi.
Il danno erariale contestato era di complessivi 183.404,15 euro in favore della Camera di commercio di Massa-Carrara, derivato dalle spese sostenute per la progettazione, realizzazione ed installazione di un impianto fotovoltaico (della potenza di 107 KW) presso il Museo del Marmo di Carrara, ed è stato calcolato in misura pari alla differenza tra gli oneri sostenuti dalla Camera di Commercio, 361.766,55 euro oltre Iva, ed i costi, 178.362,15 euro oltre Iva, sostenuti dalla società a capitale interamente pubblico, Eams s.r.l. affidataria dell’intervento.
Questi i ruoli ricoperti all’epoca dei fatti: Gloria Giorgi, responsabile dell’Ufficio Provveditorato della Camera di Commercio (dal luglio 2003) e responsabile unico del procedimento; Gianfranco Castrovinci, direttore generale di Eams srl (dal 30 giugno 2005 al 31 gennaio 2013) e firmatario del contratto di affidamento dei lavori; Alessandro Beverini, segretario generale della Camera di Commercio; Maurizio Narra, componente della Giunta camerale, nonché vicepresidente dello stesso ente e presidente del cda di Eams; Francesca Cordiviola, dirigente dell’area amministrativa, pianificazione e controllo di gestione della Camera di Commercio. I fatti risalgono al 2011; la Procura contabile, si ricorda, ebbe modo di accertare una ragguardevole differenza tra la somma corrisposta dalla Camera di Commercio ed il costo sostenuto da Eams srl, in concreto euro 3.381/KW a carico dell’ente camerale, rispetto al costo effettivo che si attestava tra 1.600 e 1800 euro per KW.
In primo grado, la Corte dei Conti della Toscana, ”tenendo conto di un parziale utile di impresa e delle attività propedeutiche all’affidamento di un contratto pubblico”, aveva rideterminato il danno a euro 165.000 (rispetto, come detto, ai 183.404,15 iniziali), per poi così addebitarlo: Maurizio Narra € 50.000; Alessandro Beverini € 40.000; Gianfranco Castrovinci € 25.000; Gloria Giorgi € 25.000; Francesca Cordiviola € 25.000 oltre interessi legali e rivalutazione monetaria. In appello, i cinque hanno provato a ribaltare la sentenza, sostenendo fra l’altro la mancanza di dolo, e facendo notare che in ogni caso il vantaggio sarebbe andato a un ente pubblico come Eams; nel mirino anche i preventivi utilizzati dalla pubblica accusa in primo grado.
La sezione d’Appello della Corte dei Conti fa però notare che Eams non risulta costituita dalla sola Camera di commercio di Massa-Carrara, ma vede la partecipazione di nove Comuni, del “Consorzio Ecologia e Risorse di Massa e Carrara” e della stessa Provincia di Massa-Carrara, per cui va da sé che, seppur accomunati dal perseguimento dell’identico fine sociale, ciascun ente è sua volta portatore di esclusivi interessi amministrativi sottesi alla gestione delle proprie risorse patrimoniali. E dopo una disamina di varie pagine, conferma le condanne complessive a 165mila euro, come suddivise in primo grado, anche in appello. E i cinque appellanti dovranno pagare le spese di giudizio.
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