Il Tirreno

parla l’opposizione 

«Si fingono compatti invece scricchiolano»

Camilla Palagi
«Si fingono compatti invece scricchiolano»

Tutti i consiglieri di minoranza uniti sulla cittadinanza attiva Berti: raccoglieremo frutti amari. Alberti: politica da culturisti

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massa. Sono minoranze, ma sono diverse. E di fronte hanno una maggioranza che durante l’ultimo consiglio comunale di lunedì si è dimostrata «incrinata» e «non così compatta come vorrebbe far credere».

Seduti gli uni a fianco degli altri, in conferenza stampa, si sono riuniti i rappresentanti di tutte le forze politiche di opposizione: Paolo Menchini e Luana Mencarelli del Movimento Cinque Stelle, Dina Dell'Ertole e Andrea Barotti di Alternativa Civica, Elena Mosti della lista Volpi Sindaco, Uilian Berti di Articolo 1- Mdp, Stefano Alberti e Gabriele Carioli del Partito Democratico e Agostino Incoronato di Uniti per la città. «Il consiglio di lunedì - esordisce Carioli - ha avuto poco di democratico. Un dirigente comunale è stato sbeffeggiato da un consigliere e la maggioranza ha votato contro il parere favorevole del sindaco. Questo è il dato politico». Secondo Luana Mencarelli: «è palese l’incrinatura nella maggioranza, non è così compatta come vorrebbe far credere. Ma ciò che ci preme sottolineare è che la seconda volta che viene approvato un regolamento comunale senza tenere conto della voce della minoranza». Dina Dell’Ertole spiega: «È stato insinuato che volessimo fare ostruzionismo, mentre volevamo solo portare il nostro contributo alla discussione. È evidente che le medagliette valgono più della sostanza». Il presidente della commissione affari istituzionali, Agostino Incoronato evidenzia che «il sindaco non si è presentato mai in commissione, allora ho parlato con il capo gabinetto chiedendogli un appuntamento per chiarire alcuni dubbi. La risposta che ho ricevuto è stata: il sindaco è impegnato». La consigliera Elena Mosti parla di “etica politica” e sottolinea che «democrazia significa ascoltare la voce di tutti», mentre il consigliere Uilian Berti ha l’aria funesta: «Raccoglieremo frutti amari da questo regolamento». Un regolamento che secondo Alberti ha «molti articoli opachi portati avanti da una politica da culturisti». «Il regolamento è la filiera corta della Costituzione» ne sottolinea l'importanza, Paolo Menchini. «Maggioranza e minoranza insieme formano la rappresentanza della città - dice Andrea Barotti - Quindi dovrebbero avere pari dignità in consiglio. Invece abbiamo una maggioranza che non ragiona e attua politiche per partito preso che non faranno il bene della collettività». —

Camilla Palagi

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