Il Tirreno

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Nuova rotatoria e pennello sono i nodi ancora da sciogliere

Francesca Vatteroni
Nuova rotatoria e pennello sono i nodi ancora da sciogliere

Ancora aperti i termini per le osservazioni al lotto numero 4 del waterfront I dubbi di AmareMarina e degli ambientalisti sui rischi idraulici e il traffico 

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Sono ancora in corso i termini per presentare le osservazioni per il lotto 4 del waterfront, vale a dire la passeggiata sul molo, aperti fino al 13 ottobre, mentre sono scaduti alla fine di luglio i termini per i lotti 1 e 2. Ricordiamo che il lotto 1 si riferisce all’area viale Zaccagna, via delle Pinete e viale da Verrazzano con la realizzazione di una nuova entrata in porto per i camion su piazzale città di Massa, 2 rotatorie un nuovo ponte sul Carrione, un ponte ciclabile e la messa in sicurezza della foce del torrente Carrione con la realizzazione del dibattuto pennello che si allungherà sul mare a sinistra della foce. Mentre il lotto 2 si riferisce all’area viale Colombo e viale da Verrazzano con la riqualificazione stradale e, anche qui, con la realizzazione di 2 rotatorie. L’assessore ai lavori Pubblici Andrea Raggi indica per dicembre la data in cui i progetti per i lotti 1, 2 e 4 approderanno sul tavolo della Conferenza Servizi per l’approvazione del definitivo, arrivando alla realizzazione del progetto esecutivo in circa 2 mesi, i quali sommati ai 6 mesi per le gare d’appalto, porteranno a un inizio dei lavori verso giugno/settembre 2020. Per quanto riguarda il lotto 3 invece: «Stiamo cercando con l’Autorità Portuale di migliorarlo-fa il punto l’assessore-vogliamo metterci mano per quanto riguarda la riduzione di un piano dei fabbricati, l’aumento dell’area del parcheggio e la realizzazione di una rotatoria: tra viale Colombo e viale Galilei oppure tra via Modena e Via Parma». Secondo il progetto quindi, spiega Raggi, il porto acquisterà un’identità commerciale per quanto riguarda la parte di levante e un’identità turistica con la parte di ponente, ribadendo poi la ricostruzione della scuola Taliercio che da villa Ceci si trasferirà lì, dove sorge il campo dei pini, in corrispondenza dell’attuale entrata del porto di levante ma che, illustra Raggi, con lo spostamento del traffico commerciale dalla parte ovest del porto alla parte est, diventerà un’uscita di emergenza. Un progetto, quello relativo al lotto 1, che suscita perplessità in alcune associazioni come AmareMarina e Legambiente: «L’entrata al porto da piazzale Città di Massa porterà a un ampliamento del piazzale verso il mare-contesta Carla Gianfranchi di AmareMarina preoccupata per i rischi idrogeologici– probabilmente con una nuova banchina a levante, mantenendo comunque per ora e chissà per quanto i traffici per la parte di ponente che manterrà ancora le 2 entrate alle merci, dato che, altrimenti le merci come passeranno da una parte all’altra del porto se non con i camion sul viale? Quanto tempo ci vorrà infatti per approvare il nuovo regolamento portuale e poi realizzare le banchine per ospitare il traffico di ponente?

E poi sappiamo che la Regione ha chiesto molti documenti integrativi circa il pennello: siamo così sicuri che non rappresenti un pericolo? ». Dall’Autority Portuale però rassicurano circa il pennello: «È stato progettato più stretto, un po’ meno lungo del piazzale Città di Massa, per far defluire le acque del Carrione e per impedire che con il mare si formino i detriti portati dalle correnti e dal fiume». «È una prescrizione voluta dalla Regione» fa eco Raggi.

Ma anche Legambiente si dice contraria al pennello e conferma di aver presentato nei tempi le sue osservazioni per il lotto 1: «La nostra osservazione-spiega Paola Antonioli presidente di Legambiente– propone un ampliamento della foce del Carrione per motivi naturalistici e di sicurezza idraulica e un unico ponte: non una tombatura come in pratica prevede il loro progetto con la realizzazione di 2 ponti uno a fianco all’altro”.

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