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Erosione, la sabbia è viareggina «E in spiaggia niente marmo»

I Paladini Apuoversiliesi: i lavori per il tratto di Poveromo sono stati assegnati  E sull’uso dei detriti di marmo per il ripascimento: «Sarebbe la fine del turismo»

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massa. Vero, la stagione balneare è ormai chiusa. Ma è proprio quando ombrelloni e sdraio vanno in “letargo” che c’è da mettersi a lavorare per preparare l’estate che sarà. Così i Paladini Apuoversiliesi non perdono tempo, prendono carta e penna e scrivono a Federica Fratoni, assessora regionale all’ambiente e alla difesa del suolo, chiedono quando inizierà il ripascimento di Poveromo. Non un intervento “tampone” come quelli estivi, ma un’azione che dovrebbe consentire al litorale di strappare al mare metri di spiaggia. La risposta dell’assessora regionale è incoraggiante: «Ci ha comunicato - spiega Orietta colacicco, presidentessa dei Paladini - che il contratto con Infrastrutture srl, cui è stato aggiudicato l’intervento, dovrebbe essere siglato il 3 ottobre, con consegna lavori entro fine anno. E - aggiunge la Colacicco - purtroppo con il ritardo di un anno. Si aspetta fiduciosi il via di quello che non solo i Paladini, ma 59 scienziati di tutto il mondo, relatori al Forum Internazionale del Mare e delle Coste di Forte dei Marmi, in testa i professori Mauro Rosi e Giovanni Sarti dell’Università di Pisa, ritengono l’unica mitigazione possibile contro l’erosione, ormai arrivata oltre il semaforo di Vittoria Apuana, verso il pontile a sud».

Sabbia per il nostro arenile, ma non marmo: i Paladini, infatti, bocciano la proposta avanzata dal consorzio Carrara Marble Way di utilizzare, con effetto anti erosione, detriti di marmo, nell’ottica di una economia circolare: «No grazie - è la risposta secca di Orietta Colacicco - In 20 anni ho sentito altre volte questa ipotesi ed è proprio quello che non bisogna fare. Sarebbe la fine del turismo. Chi arriva a Massa Carrara e in Versilia vuole la sabbia, non vuole tagliarsi i piedi, sulla spiaggia o entrando il mare. Vuole che i bambini camminino e gattonino tranquilli. Nella zona apuana calano i punti ombra per l’erosione, diminuisce l’occupazione delle camere del 27% dal 2008 al 2017, e il commercio non ne risente? Non c’è forse correlazione? Su una cosa siamo d’accordo, il marmo è un’eccellenza e il porto del marmo (come proposto dall’architetto Tiziano Lera ndr) gli renderebbe onore. Ma è un’eccellenza anche la spiaggia, quella di sabbia. E nella zona apuoversiliese a sud c’è l’accumulo. Bisogna spostare il materiale nelle aree dove scarseggia a nord».

Insomma, movimentare sabbia da dove ce n’è troppa a dove ce n’è troppo poca, lungo un tratto di litorale che ha caratteristiche morfologiche simili. Il ripascimento in quel di Poveromo, infatti, sarà realizzato con sabbia da Viareggio: «Si tratta - proseguono i Paladini - di un primo passo, ma secondo il professor Rosi è necessaria una manutenzione ordinaria della costa. Bisogna pensare - spiega ancora Orietta Colacicco - che nel comprensorio apuoversiliese ci sono grandi zone di accumulo che sono le imboccature e le aree sopraflutto dei porti di Viareggio e Marina di Carrara, le foci dei fiumi navigabili per il diporto di Arno e Magra e la cosiddetta “zona di convergenza” della cella che va dalla Capannina di Forte dei Marmi alla Bussola, accumuli che producono disagi ai porti, ma anche - spiega la presidentessa - ai turisti, che per fare il bagno devono fare chilometri». L’idea quindi è «quella di portare queste sabbie in eccesso nelle aree in erosione, quali Marina di Massa, Ronchi, Poveromo, Cinquale e sino a Vittoria Apuana». E a breve il progetto dovrebbe partire. —

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