Il Tirreno

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Agricoltura sostenibile ecco i finanziamenti del “Piano rurale”

Riccardo Sordi

Oltre 50 imprenditori del settore all’incontro della Cia Un maxi bando per misure green e benessere degli animali

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PONTREMOLI. L’agriturismo “Filippi”, ad Oppilo di Pontremoli ha ospitato l’incontro organizzato dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) per illustrare ai circa 50 imprenditori agricoli (molti i giovani) le possibilità di finanziamento date dal piano di Sviluppo Rurale approvato dalla Regione ed il cui bando scade il 31 ottobre. Un modo attraverso cui la Toscana vuole valorizzare l’agricoltura green e sostenibile, dando un sostegno a chi vuole incominciare (o continuare) a percorrere questa strada.

Che fosse un appuntamento importante e sentito era dimostrato dalla platea con i principali rappresentanti locali e regionali delle varie associazioni che puntano allo sviluppo rurale del territorio, come Francesco Sassoli direttore regionale Cia, Alberto Focacci direttore presso Cia Toscana Nord, il vicepresidente Luca Maria Simoncini, il vicedirettore Mauro Veroni, il presidente del Gal Nino Folegnani e altri ancora. Tutti accolti dalla padrona di casa, la sindaca di Pontremoli Lucia Baracchini. Tema dell’incontro, quindi, è stato quello di illustrare agli imprenditori presenti il Piano di Sviluppo Rurale della Regione e soprattutto come attivarsi per ottenere i finanziamenti. Un Piano, è stato spiegato, che ha i suoi obiettivi strategici nello stimolare la competitività del settore agricolo, garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e l'azione per il clima, realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali, compresi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro.

Con il Psr la Regione sostiene lo sviluppo delle aree rurali e il sistema agricolo regionale, attivando risorse pubbliche per oltre 949 milioni di euro destinati a incentivi economici e agevolazioni finanziarie. Sono sei le priorità che l'Unione europea ha stabilito per la politica di sviluppo rurale: promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali. Potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell'agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste. Promuovere l'organizzazione della filiera alimentare, comprese la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo. Preservare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura. Incentivare l'uso efficiente delle risorse e il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale. Adoperarsi per l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.

Ci si è poi incentrati sulle pratiche per ottenere i finanziamenti, specificando in particolare per i giovani che si possono chiedere contributi non solo per ottenere macchinari per attività agricole, ma anche per attriti diverse come ad esempio agriturismi. —

Riccardo Sordi

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