Il Tirreno

il futuro della sanità 

«Il Monoblocco si riempie, non si abbatte» Il sindaco: nessuna decisione è stata presa

Luca Barbieri

Presidio sotto il municipio dei comitati e dei partiti contrari alla demolizione che accusano: c’è già un progetto pronto

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CARRARA. «Tutti i comitati e i cittadini sono qui per ribadire un concetto: il Monoblocco non si tocca». Arriva da uno dei manifestanti, in estrema sintesi, la chiosa dell'iniziativa. A fare il paio un grosso striscione srotolato a metà manifestazione che mette insieme le anime dei partecipanti al presidio: «Ristrutturazione sì, demolizione no», recita. Il senso della manifestazione sta tutto qui.

Un presidio con partecipanti eterogenei: dai simpatizzanti, dagli iscritti ai comitati a qualche cittadino passando per i vari rappresentanti della vita politica cittadina, messi insieme dal “no” all'abbattimento dell'ex Monoblocco di Carrara. I partecipanti alla protesta si sono ritrovati nel primo pomeriggio di ieri davanti a Palazzo civico. Nel frattempo dentro, in sala di rappresentanza, si svolgeva il primo incontro sul tema: il tavolo tecnico sul futuro della struttura: demolizione e ricostruzione ex novo oppure ristrutturazione e adeguamento alle nuove norme sismiche. Fuori qualche decina di manifestanti. Tanta politica, associazioni, comitati; non molti cittadini, ma gli organizzatori sottolineano orari di svolgimento e tempi di organizzazione ristretti (pochi giorni effettivamente).

Indetto dal Comitato Primo Soccorso e Urgenza Carrara, il presidio ha raccolto la pronta adesione del Comitato apuano Salute Pubblica. Uniti, i due comitati, nel “no” alla demolizione, meno in altri punti. Come quello degli incontri sull'argomento. Da Primo soccorso hanno ribadito infatti la mancanza di trasparenza dell'amministrazione; condivisa la scaletta di riunioni, invece, da Salute Pubblica. Oltre ai comitati in piazza ci sono dunque Massimiliano Bernardi (Alternativa per Carrara), Nicola Pieruccini (Lega), Giuseppina Andreazzoli (Psi), Gianenrico Spediacci (Insieme per Carrara), Marco Alibani e Piero Marchini (Rifondazione comunista) e poi, ancora, tra gli altri, Articolo Primo, l'associazione Italia Nostra e l'ex vicesindaco Fiorella Fambrini (che aveva anticipato la sua presenza). «Spicca l'assenza del Pd», fa notare tra gli altri Bernardi, «sono gli scenari che si prospettano e cioè quelli di un “inciucio” tra Movimento Cinque Stelle e Pd, proprio come in Umbria e noi non ci stiamo», aggiunge. Il faccia-faccia.

Prima di entrare in riunione esce in piazza Due Giugno anche il sindaco Francesco De Pasquale per un breve confronto con i manifestanti. Segue il dibattito; il sindaco rassicura che non ci sono ancora decisioni definitive, ma i manifestanti incalzano. «Abbiamo ribadito (al sindaco, ndc) di parlar chiaro, se già non lo ha fatto, con Asl e la Regione Toscana per garantire con il Monoblocco la Sanità Pubblica. Gli abbiamo ricordato che Asl durante incontri coperti dal segreto “di servizio” ha già parlato di un progetto di abbattimento...», chiudono e ribadiscono dal comitato Primo soccorso. —

Luca Barbieri

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