Chiesta la perizia psichiatrica nel caso degli spari al casello
pontremoli. Nuova udienza e nuovo rinvio per il processo che vede imputati Antony Lecchini per gli spari contro un casello dell’autostrada a Pontremoli e l’assistente capo di polizia Francesca Tassi, 41 anni, è indagata per favoreggiamento e rivelazioni di segreti d’ufficio. È stata chiesta una perizia psichiatrica su Tassi dall’avvocato spezzino Valeria Orlandi che la difende e il 31 ottobre il perito riferirà in aula. Fissata invece per il 9 novembre dalla gup Marta Baldasseroni la discussione.
Su Lecchini, difeso dall’avvocato Riccardo Balatri, pende un’accusa di tentato omicidio perché durante il colpo aveva pure sparato contro il dipendente che era nel gabbiotto a riscuotere i pedaggi.
L’assistente capo, difesa dall’avvocato spezzino Valeria Orlandi - secondo la tesi della pubblica accusa sostenuta dalla pm Alessandra Conforti, lo avrebbe avvisato che gli inquirenti stavano indagando su di lui perché era venuta a conoscenza, grazie al suo lavoro, delle attività effettuate dalla sottosezione della polizia stradale di Pontremoli. In particolare gli avrebbe detto che i colleghi stavano per acquisire le immagini riprese dall’impianto di videosorveglianza che si trova nei pressi della sua abitazione.
Oltre alla tentata rapina al casello (fatta usando un fucile semi automatico Beretta a canne mozze), Lecchini ha acquistato un Mercedes Classe B di dubbia provenienza (e alla guida dell’auto si è recato a un distributore di benzina cercando di rubare i soldi che c’erano nella cassa automatica), ha danneggiato e imbrattato con la schiuma di un estintore una pattuglia della polizia locale di Pontremoli e scippato la borsa a una signora che aveva seguito, la signora Rina. Tutto nel giro di una settimana appena. —
Libero Red Dolce
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
