Sicurezza
Inaugurata la nuova scuola E il sindaco si commuove
«È come se l’avessi regalata ai miei figli». Costato 3, 7 milioni di euro, di cui 300mila donati da una principessa araba, l’edificio ha anche una maxi palestra
MONTIGNOSO. È finalmente realtà la nuova scuola primaria di Cinquale a Montignoso, inaugurata ieri mattina, con una grande festa a cui ha partecipato tutta la comunità montignosina. Una vera festa perché non capita tutti i giorni che una scuola, da 3,7 milioni di euro, venga costruita ex novo, e in un piccolo comune di provincia come quello di Montignoso.
Ma la scuola di Cinquale divenne famosa molto tempo prima del suo taglio del nastro, ossia quando una principessa araba, qualche tempo fa, donò per realizzarla 300mila euro, tanto che oggi è stata soprannominata “la scuola della principessa”. Il plesso avrebbe dovuto aprire nel dicembre del 2017, ma lungaggini burocratiche, fallimenti di ditte e anche lo scandalo Mose a Venezia, impedirono che i cantieri terminassero nei tempi. Ci furono anche numerose battaglie politiche contro l’idea dell’allora sindaco Narciso Buffoni che, assieme al suo assessore ai Lavori pubblici Gianni Lorenzetti (oggi il primo cittadino di Montignoso), sognava un plesso unico a Cinquale, nuovo, sicuro e moderno, per i ragazzi del territorio spesso costretti a frequentare le scuole a Forte dei Marmi. Costruire una scuola ex novo sembrava un’operazione impossibile e il Comune da solo non avrebbe mai potuto affrontare una spesa così grande.
Ma furono anni, dal 2015 in poi, in cui i territori che decidevano di investire nell’istruzione e nel futuro dei giovani attraverso la scuola, venivano premiati: così Montignoso partecipò a numerosi bandi, mettendo in campo il suo progetto, quello di una scuola del futuro, per i cittadini di domani. Vinse e arrivarono i fondi della “buona scuola” di Renzi, la Regione si impegnò per oltre 2 milioni di euro, la principessa araba, Adila Bint Abdullah, contribuì con una donazione di 300mila euro. Per ingraziarla, a quel tempo, l’amministrazione montignosina concesse agli arabi un piccolo privilegio: poter vedere il mare dalla loro villetta in via Gramsci e così, sempre per raggiungere l’obiettivo prefissatosi, sindaco e assessore firmarono la variante urbanistica al piano strutturale con cui, in quell’unico pezzo di terra vista mare, poteva sorgere un piano in più sopraelevato.
Alla scuola partirono i lavori, che avrebbero dovuto concludersi in due anni, ma ce ne sono voluti quattro, fino ad oggi: Commosso il sindaco Gianni Lorenzetti che con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Toscana Cristina Grieco ha tagliato il fatidico nastro: “È come se avessi regalato una scuola ai miei figli. Questa è per tutti i bambini di Montignoso. Ci siamo riusciti dopo moltissimi anni e oggi sono felice». Il vescovo Giovanni Santucci ha benedetto l’aula magna e citato il Vangelo: «Se non diventerete come bambini non entrerete nel regno dei cieli», perché, ha spiegato «i bambini rispetto a noi adulti non hanno un passato da difendere e da giustificare, non hanno errori da portarsi sulle spalle e poi hanno davanti tutta la vita, per fare del bene». In tanti hanno voluto salutare la nuova scuola, all’avanguardia, spaziosa, eco-sostenibile con i suoi pannelli solari di ultima generazione, antisismica, luminosa, e dotata di una grande palestra (costata altri 1,5 milioni di euro) che potrà essere utilizzata anche dai ragazzi degli altri istituti di Montignoso e dalle associazioni sportive. —
Manuela D’Angelo
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