Il Tirreno

dopo il pensionamento di maggiani dall’ateneo cittadino 

Casani: «Grazie Roberto per il sostegno sempre leale»

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CARRARA. Ha appreso dal Tirreno che Roberto Maggiani, dipendente dell’Accademia è andato in pensione «dopo quaranta anni di onorato e prezioso servizio». L’ex presidente dell’Ateneo, il commercialista Giancarlo Casani, osserva in una nota: «È una grave perdita per l’Accademia perché Roberto Maggiani, al di là del suo ruolo, svolgeva una funzione essenziale: era l’uomo ovunque, sempre presente, disponibile per tutti i problemi che nascevano, anche fuori del suo stretto campo di attività. La sua intelligenza e la sua esperienza, unite alla grande dedizione all’Accademia, lo portavano ad intervenire in tutte le situazioni problematiche e, alla fine, trovava sempre la soluzione. Considerava l’Accademia, di cui era orgoglioso e fiero, “sua”, non nel senso di proprietà egoistica, per interessi personali, come purtroppo capitava, ma “sua” nel senso di servizio generoso e di appartenenza, era effettivamente, parte importante. Nel suo caso, la qualità e la funzione della sua attività superavano nettamente il suo ruolo nell’organico».

E aggiunge: «Durante il mio servizio di Presidente dell’Accademia, è stato per me un punto di riferimento essenziale e mi è stato di grande aiuto e sostegno, sempre disponibile, sorridente e sicuro, sempre senza secondi fini. Alcuni aneddoti. Quando è stato conferito all’Accademia il prestigioso premio nazionale “Art Bonus” per il restauro della Sala Campionaria dei Marmi, mi ha abbracciato commosso, con le lacrime agli occhi, ringraziandomi per il successo della “sua Accademia”».

Prosegue Casani: «Quando, per la prima volta, è stato deciso di aprire al pubblico l’Accademia nel secondo giorno di Natale per farla conoscere alla cittadinanza, mi era stata sconsigliata la data perché il personale nel giorno festivo non sarebbe stato disponibile per il servizio. Roberto Maggiani mi ha risposto si al volo: “Io e i miei colleghi ci siamo, orgogliosi di mostrare le bellezze e i tesori della nostra Accademia.” Si presentarono per la visita circa 200 persone, un numero esagerato che non ci aspettavamo e al quale non eravamo preparati. Ero sgomento, poteva essere un pericolo per il patrimonio dell’Accademia e io ero il responsabile. Roberto mi ha guardato con un bel sorriso dicendomi: “Tranquillo Presidente, andrà tutto bene”. Durante la visita era dappertutto, sempre vigile, presente, interveniva con gentilezza se qualche persona non stava al proprio posto e cercava di toccare le opere. Poi Roberto era anche colto, sicuramente per le opere e la storia dell’Accademia che conosceva bene, di cui era appassionato e curioso cultore. Sicuramente mancherà alle persone che hanno veramente a cuore le sorti dell’Accademia, con i suoi baffoni e il suo vocione, la sua presenza continua e appassionata, vigile per le sorti della sua Accademia. Spero che i suoi colleghi sappiano seguire il suo esempio, l’Accademia ha bisogno di gente come lui, in questo momento in particolare. Ci tengo a ringraziarlo pubblicamente per il prezioso sostegno e leale, per la sua conoscenza che mi è stata di grande aiuto e per l’onestà mentale, qualità rara», conclude. —

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