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Muore nel giorno del compleanno della figlia

Muore nel giorno del compleanno della figlia

Massa: 43 anni, ucciso da un tumore, lavorava nel settore del marmo ed era un grande appassionato di calcio

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MASSA. Nel giro di pochi giorni la città piange per un’altra giovane vita spezzata da un male incurabile. Dopo una lotta durissima contro il tumore, è morto Adelmo Pucci, 43 anni, padre di due figlie. Pucci, residente a Romagnano era conosciutissimo in città. Lavorava a Querceta, in un’azienda di granulati, aveva una grande passione per la Juventus ed aveva un carattere estroverso e generoso che lo aveva fatto amare da tutti quelli che lo conoscevano.

Lascia la moglie Annalisa e due figlie: Alessia di 17 anni e Aurora che proprio ieri, nel giorno della morte del padre, ha compito 20 anni. Adelmo era innamorato della vita, sempre sorridente e solare, si circondava di amici che per lui erano come un secondo nucleo familiare. Sabato sera però è volato in cielo e, la notizia della sua morte ha fatto subito il giro della città e su facebook sono tantissimi i messaggi di dolore per la sua prematura perdita. “In soli otto mesi Adelmo ci ha lasciato - racconta il babbo Mariano Pucci - siamo tutti straziati e disperati. Lui fino all'ultimo è stato un guerriero, cercando di sconfiggere con tutte le sue forze la malattia che all'improvviso lo ha colpito. Inutili però tutte le cure a cui si è sottoposto. Adesso il suo ricordo, la sua voglia di vivere, la sua allegria fino alla fine, sarà per noi un ricordo indelebile”.

Appassionato di sport era stato anche un dirigente del Romagnano calcio e, prima di ogni partita negli spogliatoi, cercava sempre di dare la carica ai suoi atleti. Un giovane tutto casa e lavoro, lo descrivono tutti a Romagnano, ben voluto da tutti e grande tifoso dei bianconeri. Ogni volta che la Juve vinceva il campionato, cioè negli ultimi otto anni, organizzava una festa nel quartiere di Romagnano. Assieme all’amico e anch’egli grande tifoso Roberto Pucci, allestivano in piazza Istria, per tutti i paesani, ma anche per chi arrivava da fuori, una tavolata per mangiare e bere in onore della vittoria bianco nera. Vino di Candia e ottime cibarie a volontà per tutti e tanta allegria caratterizzavano quegli appuntamenti. Il vuoto che Adelmo lascia è enorme, impossibile per chi lo conosceva, dimenticarlo e rassegnarsi a questo lutto. Una folla di persone in lacrime ha ieri portato presso l'obitorio del Nuovo Ospedale delle Apuane, l'ultimo saluto al giovane padre troppo presto strappato all'affetto di tutti i suoi cari.

I funerali si sono svolti lunedì 23 nella chiesa di Romagnano. 
 

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