Attenzione
Commercio, la crisi è seria Nel futuro la smart retail
Se ne è parlato a Palazzo Binelli a Carrara, in una serata organizzata dal Rotary. La Lunigiana va meglio della costa: -2,3% di fatturato e -1,6% di occupazione
Massa-Carrara. Seppur con un calo più contenuto rispetto alla zona costiera (-2,3% di fatturato e -1,6% di occupazione contro un -4,3% di fatturato e -9,2% di occupazione) anche in Lunigiana il commercio soffre eccome, basti pensare che negli ultimi otto anni, in provincia di Massa-Carrara, sono sparite ben 407 attività al dettaglio.. Dell’argomento se ne è parlato a Palazzo Binelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, in occasione della serata evento promossa dal Rotary Club Carrara e Massa. L’obiettivo è quello di stimolare il territorio ad affrontare le problematiche che lo affliggono partendo da un’analisi statistica e reale: la presentazione riprende e approfondisce l’ultimo rapporto economico elaborato dall’Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio.
«La crisi del commercio non è un solo fenomeno apuano chiaramente – spiegano il ricercatore Daniele Mocchi e Vincenzo Tongiani, presidente Isr – non basta digitalizzarsi ed aprire una pagina Facebook: la sfida del commercio è molto più complicata. Fare acquisti sarà sempre più un’esperienza tra negozio fisico ed esperienza digitale. I consumatori vogliono prodotti accessibili, a qualsiasi ora, perché se non sono in grado di trovarli in quel momento sanno perfettamente che sono disponibili online. La smart retail è il futuro. Occorre in modo particolare stimolare la capacità di costruire un percorso identitario, che sappia valorizzare e coniugare vari aspetti non solo produttivi ma anche culturali. Questo in alcune realtà ha fatto la differenza, la cultura fisicamente non si mangia ma rappresenta un punto di partenza basico per cambiare le cose in un mondo sempre più globalizzato ed interconnesso».
Continuano i due ricercatori: «La crisi del commercio è dovuta principalmente a tre fattori: la fragilità della domanda interna, la digitalizzazione della grande distruzione organizzata e la crescita dell’e-commerce a cui gli addetti ai lavori attribuiscono sempre più un ruolo centrale nell’erosione del fatturato (dal 17% al 23%). L’e-commerce rappresenta il 7% degli acquisti complessivi ed è cresciuto, su scala nazionale, del +17% sul 2017. Risulta ogni giorno più forte la consapevolezza che senza digitalizzazione lasfida è molto più dura. Le piccole imprese che hanno, per esempio, lavorato anche sui social hanno un giro d’affari migliore e cali più contenuti: - 1,5% per le imprese digital, - 4% per le imprese non digital. Stesso andamento per le imprese che invece hanno fatto rete: vanno meglio anche se la tendenza alla sinergia ha fatto passi indietro. Più di 7 imprese su 10 (contro 1 su 4) ha utilizzato i social per promuovere i suoi prodotti attraverso campagna (73%), ricerca di nuovi prodotti (68%), promozioni riservate ai clienti (45%)».
L’analisi prosegue mostrando anche una sofferenza, dopo un biennio positivo, per quanto riguarda la media e grande distribuzione, «che fa registrare dati negativi sia sul fronte del fatturato (-2,6%) che dell’occupazione (-6,3%)». In generale, il commercio sul territorio di Massa-Carrara ha registrato complessivamente un calo del fatturato del 3% e del 7% dell'occupazione. —
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