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Visita a cava Madielle e totem tridimensionale per gli alunni di Ronchi

D.M.
Visita a cava Madielle e totem tridimensionale per gli alunni di Ronchi

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massa. Presentato mercoledì alla scuola elementare di Ronchi il prodotto conclusivo del terzo modulo del progetto Pon (Programma operativo nazionale del Miur) dal titolo “Le città visibili. Alla scoperta delle cave di Marmo”, condotto dalle insegnanti Giovanna Gabrielli e Sonia del Freo, con il supporto dell’architetto Claudio Palandrani, presidente dell’Apuamater (Associazione per la valorizzazione culturale, storica del territorio di Massa, Carrara, Lunigiana Storica e Versilia). Referente Pon per il progetto la docente Patrizia Fiaschi. Un progetto svolto con il patrocinio della provincia di Massa Carrara e il Comune di Massa, in collaborazione con le aziende CAM Gruppo Ronchieri e Pellerano Marmi che hanno consentito agli alunni la visita guidata alla cava Marianna in località Madielle, da cui ha avuto origine l’attività didattica. Nel corso della visita i bambini hanno visto dal vivo un ambiente di escavazione, rendendosi conto della tecnologia e delle tecniche che vengono adottate nelle cave per la lavorazione del nostro marmo pregiato, avendo avuto soprattutto la possibilità di poter avere tutte le risposte di natura storica e scientifica alla loro curiosità. Rientrati in classe, hanno avuto modo di riflettere sull’esperienza e hanno costruito un “totem”, ovvero una struttura tridimensionale su compensato, colorato con tecniche diverse e dotato di ruote che consente di essere trasportato nelle varie aule. Nel corso della presentazione, gli studenti hanno letto dei testi nei quali veniva spiegata la storia dell’escavazione, degli strumenti di lavorazione e di Michelangelo, commentando i risultati ottenuti al termine dell’esperienza formativa. «Il progetto – spiega Gabrielli – è il terzo e conclusivo modulo del Pon, successivo a quello della visita al museo Guadagnucci e a quello della conoscenza della città, e ha richiesto 30 ore di lavoro. Ringrazio l’associazione Apuamater e la dirigente Marilena Conti della Don Milani che ha creduto nel progetto, supportata dallo staff amministrativo». «Le città visibili - spiega Palandrani – significa che si dà la possibilità di svelare ai bambini la realtà della propria città, conoscendola come è realmente e in modo attivo. Si è trattato di poter trasformare le loro conoscenze astratte in operazioni manuali». —D.M.

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