Il dolore
Lavello 1, l’impianto non è più sotto sequestro
La società Gaia: il depuratore è stato potenziato e le analisi eseguite sull’acqua confermano il corretto funzionamento
massa. L’impianto di depurazione Lavello 1 non è più sotto sequestro. La notifica del dissequestro, disposto dal giudice delle indagini preliminari, è stata notificata nei giorni scorsi a Gaia.
Dissequestro che - ci tiene a sottolinearlo la società - arriva dopo il potenziamento dell’impianto: «Il depuratore Lavello 1 di Massa - scrive infatti Gaia in una nota - lavora nella nuova configurazione potenziata da maggio scorso, quando, come da cronoprogramma, si sono conclusi i lavori di ristrutturazione più importanti sull'impianto. Prima della stagione estiva, i processi depurativi risultano ottimizzati, e a conferma del regolare ed efficace funzionamento del depuratore - aggiunge il gestore - da vari mesi le analisi delle acque scaricate dimostrano la completa adeguatezza dell’azione depuratrice. Da aprile l’impianto è dotato di autorizzazione unica ambientale (Aua) provvisoria, ed è attualmente in corso l’attività per il rilascio dell’Aua definitiva. L’investimento totale sull'impianto - ricorda Gaia - è molto importante, pari a oltre 3 milioni di euro. Alcune opere fondamentali sono tutt’ora in corso: è infatti prioritario per il gestore la realizzazione degli interventi per l’abbattimento delle emissioni odorigene (il cattivo odore ndr), in accoglimento delle istanze degli utenti e a vantaggio soprattutto dei residenti nelle zone limitrofe».
Insomma, sono in corso lavori - spiega Gaia - per abbattere la puzza e consentire una migliore qualità di vita a chi vive nella zona in cui sorge il depuratore.
«Entro 4 mesi dal rilascio delle autorizzazioni - prosegue la nota della società - Gaia è pronta a costruire le strutture per il confinamento delle parti di impianto e dei relativi filtri per la purificazione dell’aria estratta. I tecnici di Gaia sono altresì impegnati nell'installazione di una nuova centrifuga ad alto rendimento per la disidratazione dei fanghi, che sarà messa in funzione entro la fine del mese corrente». Insomma, una serie di lavori realizzati e altri già programmati oltre - assicura Gaia - al continuo monitoraggio: «Resta alta comunque l’attenzione della società - si conclude infatti la nota - sull’operatività generale della struttura: l’impianto è seguito e monitorato dallo staff tecnico di Gaia, che effettua controlli analitici in ingresso, in uscita e nei punti di monitoraggio interno». —
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